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03/02/2025
– La Polizia di Stato ha eseguito un’importante operazione nell’ambito dell’attività di prevenzione e contrasto alla criminalità economica. Il 28 gennaio 2025, gli agenti della Divisione Anticrimine e della Squadra Mobile della Questura di Pesaro e Urbino hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro di beni nei confronti di un cittadino trentenne di origine albanese, residente a Gradara.
Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Ancona – Sezione Misure di Prevenzione, ha portato al sequestro di due immobili e di un veicolo sportivo di elevata cilindrata, per un valore complessivo superiore ai 500.000 euro.
Gli agenti hanno messo sotto sequestro un teatro situato nel centro cittadino di Forlì e un’abitazione privata a Gradara. Inoltre, è stato confiscato un veicolo sportivo di lusso e congelate diverse disponibilità finanziarie riconducibili al soggetto e ai suoi familiari.
Le indagini patrimoniali condotte dalla Divisione Anticrimine e dalla Squadra Mobile hanno evidenziato come l’uomo, considerato persona socialmente pericolosa ai sensi dell’art. 4 del Codice Antimafia, fosse coinvolto in numerosi reati contro il patrimonio, commessi tra Pesaro e Urbino e diverse province dell’Emilia-Romagna. Gli accertamenti hanno rivelato che, nonostante la giovane età, il soggetto era titolare, anche per interposta persona, di beni e attività imprenditoriali frutto di attività illecite.
Secondo quanto emerso dalle indagini, dal 2018 il trentenne avrebbe sfruttato la sua attività imprenditoriale nel settore alberghiero, in particolare nella gestione di hotel intestati a terzi compiacenti nella provincia di Rimini. Attraverso recensioni positive online, riusciva ad attirare clienti ignari, che versavano caparre o l’intero importo dei soggiorni prenotati. Una volta incassato il denaro, si rendeva irreperibile, impedendo ai clienti di usufruire del servizio.
I proventi delle truffe venivano poi canalizzati su conti correnti italiani e stranieri, spesso legati a carte di credito ricaricabili, rendendo complesso il tracciamento del denaro. Il totale delle somme sottratte, limitatamente ai casi oggetto di denuncia, ammonta a centinaia di migliaia di euro.
L’operazione rappresenta un passo significativo nella lotta alla criminalità economica nella provincia di Pesaro e Urbino. Il sistema di contrasto si basa su un doppio binario: alla repressione penale si affianca l’azione preventiva sul patrimonio, con il sequestro e la confisca dei beni di provenienza illecita. Questa misura, adottata per la prima volta nella provincia, mira a privare i soggetti pericolosi delle risorse economiche accumulate illegalmente.
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www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2025-02-03 13:05:56 da

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