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“Non sono contenta delle dimissioni di Gennaro Sangiuliano che meritava quel posto. Sangiuliano è una brava persona, molto preparata che non ha saputo gestire la situazione”. Così Maria Rosaria Boccia, nell’intervista trasmessa su La7, a poche ore dalle dimissioni del ministro della Cultura, commenta la decisione di Sangiuliano, al termine di una vicenda che ha scatenato una lunga scia di polemiche.
“Non sono una spia”
Alla domanda se Sangiuliano abbia sbagliato a lasciare, Boccia ha affermato “forse oggi, dopo tutta la tempesta mediatica, era necessario, però poteva non farlo dicendo la verità fin dall’inizio”. “Se lo avesse fatto, non sarei qui. Ho solo rettificato le sue bugie. E continuo a farlo, purtroppo. Se sono una spia? Assolutamente no. Non spiavo il ministro, io lavoravo con il ministro“. “Non l’ho mai registrato”, sostiene. Gli occhiali smart? “Li ho indossati, ci ho giocato”, aggiunge per poi ammettere di aver registrato la conversazione con il funzionario del ministero della Cultura. “Non ho mai avuto un computer quando c’era il ministro. E non ho mai scaricato i WhatsApp” di Sangiuliano “su un dispositivo”. Poi racconta di aver regalato al ministro una pellicola ‘privacy’. “Una pellicola che gli permette di non fare vedere alle persone che gli sono accanto quello che lui scrive e quello che lui invia. Perché ho visto tante volte dei messaggi sbirciati…anche da me”. “Gli ho detto: ‘Gennaro se tu, poco poco, stai accanto a una persona e ti vede che invii questo messaggio non proprio ministeriale va a finire che finisci nei guai. Mettiti una pellicola privacy così non ti vedono”.
“Io non querelo”
Boccia afferma: “Non ho paura delle indagini, ho detto la verità”.
Come ampiamente prevedibile il caso Sangiuliano-Boccia finirà sotto la lente non solo della Corte dei Conti ma anche della magistratura, tra esposti e contro-esposti che trascinano la vicenda nei Palazzi di giustizia. La Corte dei Conti assicura che la vicenda “non è rimasta inosservata” e si prepara ad avviare un’istruttoria – probabilmente per danno erariale – forse già all’inizio della prossima settimana. “Sono lieto di apprendere che la Corte dei conti stia valutando la possibilità di aprire un fascicolo sulla vicenda che mi riguarda – le parole di Sangiuliano prima del passo indietro a Palazzo Chigi -. In tal modo avrò la possibilità di chiarire tutto e dimostrare che non sono stati spesi fondi pubblici né un euro del Ministero è stato utilizzato per viaggi e trasferimenti della signora Maria Rosaria Boccia”.
Alle indagini dei magistrati contabili a breve si affiancheranno anche quelle della Procura di Roma. Sul tavolo dei magistrati di piazzale Clodio è in arrivo l’esposto di Sangiuliano, secondo quanto lo stesso ex ministro ha ribadito nella lettera a Meloni. Il suo esposto, come anticipato dal legale Silverio Sica, ipotizzerà il reato di violazione della riservatezza, facendo riferimento alla pubblicazione sui social da parte di Boccia di filmati, mail e audio privati.
Boccia invece ha detto di non voler sporgere querela contro nessuno. “Querelare? Al momento non ho intenzione di querelare nessuno. Se tutta la storia finisce, e anche velocemente, ma se si va oltre e sono costretta sì. Ma non è il mood della mia vita questo”.
“Non sapevo dell’intervista al Tg1”
In questi giorni “sono stata a casa, mi sono trovata su tutti i giornali, travolta dalla vicenda, messa all’angolo dai giornalisti, sotto casa, nei negozi, semplicemente mi sono chiusa a casa. Ho pensato e ho risposto solo quando ha parlato il ministro, ho rispettato l’uomo e le istituzioni. Sono sempre stata sola a casa, il ministro lo sa benissimo perché ci siamo sentiti, fino all’altro ieri sera, dopo l’incontro” con Meloni. “Mi ha chiesto come stavo e mi ha detto che anche lui non stava vivendo un periodo sereno”.
Dell’intervista di Sangiuliano al Tg1 non sapeva nulla: “Non mi ha avvisata, non ho avuto neanche la possibilità di avvisare la mia famiglia, non è stata una cosa molto carina”. Il ministro e la moglie? “Su questo non ho parole. Io personalmente, visto che nessuno fino ad allora aveva tirato fuori la relazione, non avrei mai esposto la persona più importante della mia vita, avrei lasciato la poltrona”, ha aggiunto.
“Mi fece sentire una conversazione con la moglie”
Boccia racconta anche che fu Sangiuliano, durante una discussione con la moglie, a chiamarla senza che la moglie lo sapesse, così che Boccia potesse ascoltare la conversazione tra i coniugi. In questa conversazione, la moglie del ministro gli avrebbe chiesto di strappare la nomina di Boccia. “La mia nomina è stata stracciata per il capriccio di una donna? O perché mi mancavano le competenze?” si chiede.
E ancora: “In questa verità tante ci sono tante donne che non stiamo menzionando. Chiedo al ministro di dire la verità su di noi“. “Ho ascoltato telefonate, letto messaggi. Oggi nei cellulari, anche se cancellati, c’è tutto. Poi ci sono i dettagli che conosco che potrebbero aiutare nella ricostruzione”, aggiunge
“Io penso che tutta questa situazione si debba spegnere al più presto possibile, senza fare ulteriore male a nessuno e senza coinvolgere ulteriori persone. Non è rispettoso che un ministro continui a dire cose inesatte, allargando il cerchio della menzogna a persone che potrebbero entrare nel baratro”, sottolinea e aggiunge: “Le scuse del ministro? Io voglio le scuse dall’uomo, per me e la mia famiglia. È lui che mi ha messo in pubblica piazza”, ha concluso.
“Non sono un’arrampicatrice”
“Mi definiscono arrampicatrice sociale? Io non ho bisogno di soldi, ho un lavoro floridissimo, la mia famiglia non ha bisogno di cariche e di sistemazioni, i mei amici hanno tutti dei lavori appaganti. Il ministro lo sapeva benissimo. Sapevo che il lavoro era gratuito, ho firmato”, ha detto Maria Rosaria Boccia smentendo di essersi recata in uno studio medico con l’ex ministro. “Tante cose in questa storia sono inventate. Se queste foto ci sono realmente, non sarebbero già uscite?”, ha aggiunto.
Poi sui ricatti “di direttori di settimanali” cui aveva accennato nell’intervista al quotidiano La Stampa dice. “Il ministro ha ricevuto una mail che diceva che c’erano delle foto, e che non sarebbero state pubblicate, per me è una sorta di ricatto”. “Non le hanno pubblicate – ironizza – perché sono persone buone d’animo?”.
L’ex marito di Boccia: “Non invidio il ministro”
“Non sono stupito e non invidio neanche il ministro perché quello che passerà non se lo può neanche immaginare”. Queste sono le parole dell’ex marito di Maria Rosaria Boccia, raggiunto telefonicamente in esclusiva da Paolo Del Debbio su Retequattro. “Se vuole le lascio il numero del mio avvocato che mi sta curando il divorzio dopo dieci anni con la signora, e non dottoressa, signora e ripeto signora”, aggiunge. Quando gli viene chiesto se sono stati sposati per dieci anni, l’uomo risponde: “Ma lei è pazzo? Dieci anni con la signora Boccia? Assolutamente no, un anno mi è bastato e mi è avanzato”. E conclude: “Io non vorrei proprio essere rilevante, mi creda, perché un anno mi è bastato e avanzato. A me non interessano i riflettori, mi interessa solo stare lontano da quella persona”.
www.rainews.it è stato pubblicato il 2024-09-06 23:12:00 da

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