Metro, bus, tram: le novità del trasporto pubblico nell’area metropolitana di Napoli

Metro, bus, tram: le novità del trasporto pubblico nell’area metropolitana di Napoli




Presentati a Palazzo San Giacomo i progetti di trasporto pubblico che il Comune e la Città metropolitana di Napoli hanno sviluppato per i prossimi anni. Il potenziamento della rete di trasporto si basa non solo sui nuovi tratti delle linee metropolitane ma anche su treni monorotaia sopraelevati, tram e filobus.

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13 Comments

  1. Per quanto possa sembrare avveniristico e ambizioso trovo vergognoso che il Comune abbia presentato al MIT un piano del genere senza coinvolgere EAV e soprattutto senza consultazioni pubbliche…perché a mio avviso ci sono le linee di EAV della zona orientale che potevano benissimo essere potenziate (dato che esistono ma ad oggi sono sottoutilizzate) e trasformate in linee metro (come nel PUMS di Roma per le linee metro E e F, attuali Roma-Ostia Lido e Roma-Viterbo). Questo avrebbe consentito di fare economia di scala e chiedere fondi per completare il grosso del cosiddetto "piano delle 100 stazioni" (redatto nel lontano 1997) e prolungare la attuale linea metro 11 (arcobaleno) di EAV fino a Capua (come in teoria già previsto) e la costruenda linea metro 10 dalla stazione AV di Afragola fino alla Reggia di Caserta (come farà Milano con la metro 5 fino alla Villa Reale di Monza), passando per Acerra e magari il centro commerciale Campania. Di quanto proposto si salva, forse, solo la monorotaia di gronda Ovest e le nuove linee tram, per il resto sono inutili doppioni, per non parlare dello sperpero di denaro per un collegamento da 380 mln€ tra Cardarelli e Capodimonte, in una zona residenziale già servita da bus, filobus e linea1, senza tener conto né dei flussi turistici in conflitto con chi magari dovrebbe arrivare in ospedale né del fatto che bisognerà fare il giro dell'oca per arrivare al museo di Capodimonte, quando l'ideale sarebbe stato fare un collegamento diretto con il museo archeologico, più rapido e soprattutto economico di quello proposto (vedasi progetto di fattibilità della Regione per una "funivia dei due musei" o l'alternativa di realizzare una funicolare interrata sfruttando le cavità esistenti nel sottosuolo). Invece si è preferito calare tutto dall'alto, senza tener conto dell'opinione di chi Napoli la conosce bene perché ci vive: i suoi cittadini!

  2. Se funzionasse la metropolitana saremmo già contenti.
    Una vergogna anche agli occhi dei turisti, ogni tre per due si blocca.
    A Milano, Roma, Genova, Torino non succede praticamente quasi mai.
    Qua tutti i giorni..che vergogna.
    Anche la metro di Catania è molto più funzionale