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1 novembre 2023

Archiviata la Street parade, la città si prepara a vivere un altro sabato pomeriggio di allerta. La manifestazione è stata indetta da varie Rsu Fiom della provincia. Ma dalla Cgil si precisa: “Noi non c’entriamo con l’organizzazione”
MODENA – Archiviata la street parade, Modena si prepara a vivere un altro sabato pomeriggio di allerta. Il 4 novembre alle 15 infatti è previsto il corteo per la Palestina, con partenza prevista da largo S. Agostino. Ancora da chiarire il resto del percorso, che sarà autorizzato e predisposto dalla Prefettura. Il Cosp (comitato ordine e sicurezza pubblica) è stato indetto per giovedì pomeriggio. Anche Modena, come accade da settimane in tante piazze del mondo, organizza una mobilitazione per chiedere lo stop immediato ai bombardamenti dell’esercito israeliano su Gaza. La manifestazione è organizzata da alcune Rsu della Fiom, che “nella loro autonomia e a titolo individuale hanno deciso di scendere in piazza” queste le parole della Fiom Cgil che precisa di non avere aderito, e di non essere stata neanche contattata dai singoli delegati. “Sosteniamo ogni manifestazione per la pace – dicono dalla Fiom – “il il cessate il fuoco, la fine del blocco all’ingresso di ogni bene nella striscia di Gaza e del massacro di un popolo oppresso così come la liberazione degli ostaggi e l’avvio di un dialogo per la pace, per due stati e due popoli”. Già arrivate invece le adesioni di alcune associazioni, come Alkemia e Comitato per non dimenticare e dai partiti Potere al Popolo, Sinistra Classe Rivoluzione, Rifondazione Comunista, Comunità Islamica di Modena e Cobas scuola.
Intanto la situazione al 24esimo giorno di guerra è sempre più critica. Sulla striscia Proseguono a piovere bombe e sono più di 8mila i morti palestinesi. Nelle ultime ore è iniziato l’esodo verso l’Egitto di circa 500 cittadini con passaporto straniero e di alcuni feriti palestinesi. Sarebbe stato il Qatar a ottenere l’apertura del valico di Rafah. Annunciata inoltre la visita del segretario di Stato americano Antony Blinken che venerdì sarà in Israele per incontrare il premier israeliano Benjamin Netanyahu. Nel frattempo, il generale Figliuolo è atterrato in Libano. Durante la sua visita, Figliuolo incontrerà i militari italiani schierati nel sud del Paese.
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