[ad_1]
8 gennaio 2024
E’ prevista domani la decisione definitiva sul ritiro della concessione della sala civica di via Viterbo a Modena per un’iniziativa filorussa, ma ancora non si placano le polemiche. Ancora confermata la contro manifestazione pro Ucraina in piazza Mazzini
MODENA – Non si placa la polemica attorno all’iniziativa filorussa intitolata “Mariupol, la ricostruzione dopo la guerra” prevista per il pomeriggio del 20 gennaio in una sala pubblica di via Viterbo, a Modena. In attesa della decisione definitiva sulla sede dell’incontro, dopo che il sindaco Muzzarelli ha annunciato il ritiro della concessione perchè “le informazioni che stanno emergendo offrono elementi di riflessione non disponibili quando gli uffici hanno preso in esame la domanda”, le prese di posizione Proseguono: anche Alternativa popolare ha fatto sapere che parteciperà alla contro manifestazione pro Ucraina prevista lo stesso giorno in piazza Mazzini, organizzata da alcune associazioni. Perchè proprio la concessione di un locale civico ha scatenato l’indignazione da più parti: quella che viene presentata come una mostra-conferenza avrà un racconto decisamente di parte, quella putiana: l’esercito russo che “libera” la città da una presunta occupazione ucraina. Del resto i relatori vanno dal console generale della federazione russa al giornalista Andrea Lucidi attivo in Donbass e accusato di sostenere posizioni filo russe. Ci sarà Luca Rossi, presidente dell’associazione culturale Russia Emilia Romagna che ha organizzato l’iniziativa ma anche Eliseo Bertolasi, rappresentante italiano del Movimento internazionale dei russofili. Il primo a dire no a una sala pubblica a Modena per questo tipo di iniziativa è stato il Pd, seguito da Azione e da Carlo Giovanardi, poi al sindaco ha fatto appello anche l’ambasciatore ucraino in Italia e a lui si sono aggiunti cittadini e consiglieri modenesi che hanno scritto una lettera aperta a Muzzarelli. Non è mancato nemmeno chi ha invocato la libertà di espressione, da Daniele Giovanardi a Stefano Bargi della Lega.
Source link

0 Comments