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E’ ricominciato il progetto di accoglienza in provincia, lontani dal caldo rovente del deserto e dalle condizioni di vita difficilissime dei campi profughi
MODENA – Dopo lo stop legato alla pandemia è ricominciato il progetto di accoglienza dei bambini Saharawi che grazie all’impegno dell’associazione Kabara Lagdaf riescono a trascorrere momenti di svago in provincia di Modena, lontani dal caldo rovente del deserto e dalle condizioni di vita difficilissime dei campi profughi. Sono una quindicina e in mattinata hanno incontrato nella sala di Rappresentanza del Municipio l’assessore Andrea Bosi che ha rinnovato l’accoglienza in città. Una situazione politica molto difficile quella dei Saharawi che Proseguono a chiedere il diritto all’autodeterminazione dopo l’occupazione da parte del Marocco nel 1975.
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