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ANCONA – Il mosciolo selvatico del Conero potrà continuare a essere pescato. Però dai soli professionisti. Re-istituito invece il divieto per gli amatori e ai praticanti della pesca sportiva. Così ha deciso la Consulta regionale della pesca riunitasi nel pomeriggio di oggi, mercoledì 9 luglio. Il provvedimento sarà valido da domani, 10 luglio e resterà in vigore per tutta l’estate. La Regione ha quindi accolto le istanze degli addetti ai lavori, andando contro il parere decisamente contrario alla ripresa della pesca, tra l’altro avvenuta una settimana fa, di associazioni ambientaliste e del sindaco di Ancona Daniele Silvetti, il quale ha anche spinto con la Regione Marche affinché ai pescatori fossero corrisposti adeguati ristori da parte del ministero competente durante l’auspicato fermo. I mosciolari, dal canto loro, si ritengono soddisfatti per l’esito dell’incontro e si dicono pronti ad aggiornare costantemente la Regione e a lavorare per la tutela della risorsa. C’è inoltre la conferma che ogni proposta giunta è stata letta e valutata attentamente. Tuttavia, senza entrare in polemica con nessuno, i pescatori si ritengono i primi a sapere se e quando è necessario fermare la pesca, guidati dal senso di responsabilità e di amore per il mosciolo, proprio come fatto lo scorso anno. Infine gli stessi auspicano a questo punto maggiori controlli verso i pescatori amatoriali da parte della Capitaneria di Porto.
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«I pescatori autorizzati alla raccolta del mosciolo selvatico di Ancona, Numana e Portonovo – scrivono – esprimono soddisfazione per l’esito dell’incontro odierno della Consulta pesca, che ha segnato un primo passo importante verso un confronto più ampio e concreto sul futuro della risorsa ittica più identitaria per la città di Ancona». Come già anticipato «I mosciolari si sono detti pronti a fornire aggiornamenti continui e puntuali alla Regione Marche e alla Consulta sull’evoluzione della situazione sott’acqua, affinché l’opinione pubblica possa avere una conoscenza fatta dal monitoraggio costante dello stato della risorsa in questione».
Sul tema Angelica Palumbo, referente di tutte le 31 imprese di piccola pesca con autorizzazione alla pesca dei mitili, afferma: «I pescatori e io siamo pronti ad affrontare seriamente la questione dei moscioli, in un tavolo di lavoro con tutti i soggetti che vogliono contribuire concretamente alla salvaguardia e alla valorizzazione di questa risorsa straordinaria, simbolo della nostra storia, della nostra economia e del nostro legame profondo con il mare». L’impegno dei professionisti del settore appare chiaro: «costruire insieme un percorso partecipato, trasparente e risolutivo per garantire continuità alla pesca del mosciolo e la tutela dell’habitat marino del Conero».
Infine nessuna risposta è giunta purtroppo dal Masef. Quindi la questione ristori non ha purtroppo fatto un passo avanti che sia uno. Peccato davvero.
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-07-09 19:03:00 da

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