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“Sono molto amareggiato per questa sanzione e a differenza di quanto scritto nell’ingiunzione”. Comincia così lo sfogo di Emilio Rastori, titolare di un ristorante in Piazzale Inzani. L’Oltretorrente, al centro dei discorsi di riqualificazione commerciale da parte dell’Amministrazione Comunale, è tornato a far discutere. Al gestore del Ristorante Operaviva è arrivata un’ingiunzione di pagamento dal Comune. Colpa – come scrive lui sul suo profilo Facebook – di una serata organizzata venerdì 27 settembre 2019 con un gruppo musicale costata 523 euro. La motivazione: non avrebbe presentato adeguata documentazione di impatto acustico. “I nostri amministratori e i tecnici si rendono conto della situazione di grave sofferenza che provocano nei bilanci di piccole attività a conduzione famigliare queste continue sanzioni? Il nostro locale è situato in una zona di Parma profondamente degradata e contribuisce nel suo piccolo a combatterla anche stimolando eventi culturali di aggregazione, tra i quali l’intrattenimento musicale di qualità che non andrebbe represso con le sanzioni”.
“Sto valutando seriamente di chiudere l’attività, non solo per queste continue vessazioni, ma anche per il degrado scandaloso della raccolta rifiuti che ci impedisce di ospitare i clienti nel plateatico esterno (Cosap regolarmente pagata), ma per questo farò comunicazione all’ufficio competente. I residenti del piazzale ci esortano a resistere, a non mollare per evitare che la zona torni a essere terra di nessuno come in passato, ma sono veramente stanco e scoraggiato”.
www.parmatoday.it è stato pubblicato il 2024-08-26 07:00:00 da
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