Murati vivi: “Pucciarelli relatrice di basi blu, dimenticando il territorio”


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“Apprendiamo che la senatrice Pucciarelli è relatrice dell’atto del governo n°111, noto alle cronache come il decreto che terminerà di finanziare un programma inutile e dannoso come Basi blu. Mentre la senatrice Pucciarelli illustra i colleghi senatori su come buttare a mare 1,76 miliardi di euro, di cui 354 verranno gettati nella base spezzina, con affermazioni che rasenterebbe l’assenza di fondatezza”. Così i Murati vivi della Spezia tornano sul tema Basi blu in una nota che prosegue: “Solo su una cosa la senatrice spezzina non ha potuto nascondersi dietro ad un dito, la natura del progetto: ‘realizzazione delle opere marittime, funzionali ad ampliare le banchine disponibili per l’ormeggio, per adeguare la base agli standard Nato’. Finalmente la senatrice mette nero su bianco, nello stenografico della commissione il futuro della base spezzina. 354 milioni di euro di investimento ‘consentiranno di ospitare periodicamente, anche con limitato preavviso – così si è espressa la senatrice in commissione – gruppi navali dell’Alleanza o di altri Paesi alleati’ . In questo afflato di onestà intellettuale, la senatrice conferma quale sia la natura della spesa di così tanti soldi, creare un hub militare della Nato, a spese dei contribuenti”.

“Una cappa di omissione, invece, sulla concreta realizzazione del progetto. Nessun riferimento a come e dove verrebbero trattate le acque nere. Eppure bastava leggere gli atti. Quindi val la pena ricordarlo alla senatrice Pucciarelli. In un depuratore pensato a margine dell’attuale discarica di Campo in ferro, a poche decine di metri dalle abitazioni. Nessun riferimento a come verranno migliorate le capacità di distribuzione dei combustibili. Glielo spieghiamo noi senatrice. Riattivando i 20.000 metri cubi di serbatoi interrati sotto le case dei marolini. Queste opere dovrebbero, secondo la senatrice, alla base spezzina “di avere una impronta ambientale ancora maggiore”, tuttavia, invitando a leggere il progetto di basi blu, non vi è alcuna traccia di sostenibilità, eccezion fatta per una pensilina fotovoltaica di un parcheggio per auto – Proseguono i Murati vivi -. Continua ad essere avvolto nel mistero il grande tema dell’occupazione. Mentre la città è in attesa dell’Arsenale 5.0, le vestigia di una ex fabbrica cadono a pezzi, con un impatto ambientale sconcertante.Stiamo parlando di una realtà produttiva che in 80 anni ha visto sparire la sua capacità occupazionale”.

“La senatrice Pucciarelli , nel suo intervento in commissione, ha parlato di ‘importanti ricadute in termini di prospettive economiche ed occupazionali su tutto il territorio nazionale’. Quali? – chiedono i Murati vivi -.  La realtà è che, banalmente, Basi blu al netto dei lavori previsti, non porterà un solo posto di lavoro in più per la città. Di contro non risolverà una delle criticità ambientali in essere nelle aree militari. Quel che è peggio impedirà un processo di riorganizzazione e di efficientamento delle attività militari, disperse in un’area enorme, pressoché inutilizzata”.

“Abbiamo invitato la senatrice Pucciarelli in tante occasioni, a confrontarsi con noi, con la comunità – concludono -. Non abbiamo mai ricevuto risposta. Le risposte alle nostre angosce le riceviamo dagli atti parlamentari, e stabiliscono chiaramente come una parlamentare del territorio preferisce gli interessi delle strutture militari, anziché trovare soluzioni condivise. Sarebbe da attendere che un’altra spezzina, la senatrice Paita, in seno alla commissione bilancio, visto che alla Spezia verrà speso il 20 % dello stanziamento richiesto, ponga qualche elemento di discussione su un progetto, che ad oggi, non avrà nessun beneficio per la nostra città, anzi, porrà in essere ulteriori criticità, anche per la sicurezza dell’intero golfo”.

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www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2024-02-05 13:38:34 da


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