I restauri non finiscono mai: almeno al palazzo reale, dove solo nel 2024 sono stati una decina gli interventi di ristrutturazione portati a compimento. Tanto che, per presentare la fine dei lavori che hanno ridato luce allo scalone d’onore, si è pensato di celebrare l’attivismo con una piccola mostra fotografica nella cappella reale, 15 foto che riprendono le restauratrici – sono quasi tutte donne – al lavoro nei vari punti dell’ex reggia: il titolo giocoso è «Classe operaia».
Lo scalone, ritratto in tanti film, meritava un rilancio: fu definito nel 1729 da Montesquieu «le plus beau escalier d’Europe», la più bella scala d’Europa, ma quando il filosofo ebbe modo di ammirarlo l’opera era quella costruita da Francesco Antonio Picchiatti tra il 1651 e il 1666 in pietra di piperno. In realtà quello che vediamo oggi fu progettato in marmo da Gaetano Genovese, nell’ambito del restauro generale dell’edificio risalente agli anni ’40 del XIX secolo ed è un po’ il simbolo dell’edificio.
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