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di Marcello Paris
PISTOIA – Firmato un accordo fra Fondazione Caript, Gea (Green Economi and Agricolture) e Società Pistoia FitoLab per dare vita ad un organismo che si occuperà di prevenire le malattie delle piante, all’occorrenza curale e certificarne la qualità.
L’accordo è stato presentato nella sede di Gea dal presidente di Caript Luca Gori, il presidente di Gea Giovanni Palchetti, il presidente dell’associazione vivaisti italiani Alessandro Michelucci e il presidente del Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia Francesco Ferrini.
Il laboratorio sorgerà nell’area Gea ed occuperà 350 metri quadri dei 25 ettari del Parco. L’edificio è stato progettato con tutti i requisiti di compatibilità ambientale e sarà autonomo al novanta % per le sue necessità energetiche grazie all’impianto di pannelli solari. Il progetto è pronto ed ha già ricevuto i permessi dal comune: la sua operatività è prevista per settembre 2026.
Per al sua realizzazione la Fondazione ha investito 1,5 milioni di euro, un impegno, ha detto il presidente Gori, che rientra in una delle finalità della Fondazione che riguarda lo sviluppo del territorio. Poi ha proseguito dicendo che anche questo intervento, insieme agli altri soggetti coinvolti, “mira a rafforzare il ruolo di Pistoia come eccellenza a livello nazionale e internazionale”.
Un concetto ripreso dal presidente Michelucci il quale ha parlato del laboratorio come “opportunità strategica per garantire piante sane e forti, rafforzare la leadership del vivaismo pistoiese e contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici con soluzioni ecosostenibili”.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente Palchetti per l’insediamento che arricchisce un’area, quella del Parco Gea, di grande bellezza e ricca di biodiversità. Un progetto, ha continuato, che affianca le iniziative offerte da Gea al territorio anche in ambito formativo e culturale.

Per il presidente del Distretto Ferrini, il FitoLab sarà anche punto di riferimento per trasferire conoscenze tecnologiche supportando i vivaisti del territorio con analisi rapide, accurate e affidabili. È qui, ha poi sottolineato, “che si affrontato le sfide della lotta contro parassiti e malattie con un approccio scientifico che integra prevenzione, monitoraggio e interventi mirati”.
Il laboratorio di Pistoia, nella parte dedicata alla prevenzione dei fitopatogeni, agirà in rapporto al laboratorio fitosanitario della Regione integrando le funzioni di questo nella lotta ai parassiti e, aiutarlo per eventuali criticità dovute a super lavoro.
In base all’accordo, l’immobile sarà concesso in locazione alla Società partecipata da Associazioni Vivaisti italiani , Cia Toscana Centro Firenze Pistoia, Coldiretti e Confagricoltura. In seguito FitoLab si trasformerà in Consorzio no profit al quale potranno aderire, e questa sarà un’opportunità sollecitata dal presidente Michelucci, tutte le realtà produttive che potranno usufruire di tutti i servizi, compresa la certificazione di qualità necessaria all’esportazione che ora viene fatta ricorrendo a società private. Infatti, il laboratorio fitosanitario della Regione non può, per legge, rilasciare certificazioni per uso commerciale.
Il Laboratorio di Pistoia è il primo esempio in Europa gestito direttamente da realtà del settore. Un vanto per la città, il suo territorio e di tutti i soggetti coinvolti.
www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2025-01-23 17:09:06 da Marcello Paris

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