Nasce la Scuola del Fatto, De Masi: “Strumento per leggere la realtà”. Monteverdi: “Colmiamo vuoto”

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42 Comments

  1. purtroppo oggi le lacune vengono da giornalisti conosciuti ,che hanno decine di anni di esperienza ! io li chiamo paraculi venduti ! quello che fate e' interessantissimo ,poi a vedere con gli anni se questa scuola questra istruzione tiene con il tempo ( come per voi del fatto ) oppure se le sirene sono piu' forti ! lo so' sono pessimista ( non per niente me ne sono andato via 32 anni fa' dall'italia )maspero sempre che questo paese cambi !coraggio e complimenti !

  2. L'unica pecca è la vostra propaganda a senso unico per l'Ucraina nazista. P.F. Curzi, A.Grossi, Michela Iaccarino e Giampiero Gramaglia, non fanno che ripetere che i russi non hanno più armi e gli ucraini stanno per arrivare alle porte di Mosca per assediare la metropoli e far arrendere Putin.

  3. È sempre una ricchezza l intelligenza ,la voglia di fare ,e di rinnovamento ,siamo onorati di avere persone concrete che non sopravvivono ma si inventano sempre nuove cose x migliorare questo nostro PAESE BISOGNOSO DI IDEE E DI RISVEGLIO D UNA COSCIENZA CRITICA E SOCIALE.GRAZIE A TUTTI VOI DEL FATTO QUOTIDIANO

  4. Finalmente si parla di cultura e scuola mi dispiace dirlo ma la maggior parte dei ragazzi dalle medie in su sono veramente ignoranti e non hanno nessun interesse se non per sciocchezze molte volte il progresso porta al regresso quando non si sanno usare in modo intelligente i mezzi del progresso

  5. Forse perché l'Italia e anche il resto d'Europa,quando succede qualcosa di grave, a "caldo" il 90% delle persone si fa abbindolare dalla spiegazione unica eclatante senza contraddittorio dato da tv e giornali, dopo un anno QUELLA stessa notizia, quando iniziano a circolare delle discrepanze su di essa, il 20% mostra dubbi,dopo DUE anni, il 30% non ci crede più, dopo TRE anni la quasi totalità delle persone si sente preso per i fondelli,resta sempre un irriducibile gruppo di persone "semprefedelis" che non cambiano opinione manco morte. Conclusione: ci impieghiamo dai 3 a 4 anni per farci venire dubbi su quello che ci spacciano per informazione,quindi ben venga una scuola di pensiero informato e consapevole.

  6. Bellissima iniziativa…ho iniziato a comprare il fatto da pochi mesi proprio perché avvertivo il bisogno di un’informazione con la I maiuscola,e condivido pienamente con Travaglio circa la necessità di molte persone,me compresa,di avere un’istruzione di base che ci permetta di capire meglio quello che sta succedendo e che succederà,per poter sviluppare un pensiero critico autonomo e di avere tutti gli strumenti per poterlo fare.

  7. Come fate a stare al passo-oggi se vai a un convegno medico senti dire che pensano di far partorire alle donne organi e staminali e partorire a uomini che non conosci figli a pagamento- trovare e insegnare la normalita' che non esiste più- l"informazione e comunicare i fatti come sono un giornalista e' cosi- il resto lo fa il.cittadino.

  8. Prima di tutto, a proposito di "colmare lacune" come giustamente dice il professore De Masi, bisogna capire come mai la Von der Layen (eletta con i voti dei 5 stelle e quest'ultimi
    sostenuti dal Fatto Quotidiano) la passi liscia, dopo aver nascosto i messaggi tra la stessa Von der Layen e l' AD di Pfitzer Bourla intorno alla compravendita di vaccini. Travaglio non ne ha mai fatto menzione. Pertanto la scuola già parte con il piede sbagliato ovvero: fare finta che niente sia successo. Complimenti!!!!