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CATANZARO L’inchiesta “Ostro” della Distrettuale antimafia di Catanzaro avrebbe consentito di ricostruire anche la gestione della latitanza di Cosimo Damiano Gallace (cl. ’61), Antonio Gallace e Cosmo Leotta, tutti considerati «gravitanti nella cerchia della cosca Gallace» di Guardavalle. Il periodo di riferimento è quello dell’ordine di carcerazione emesso il 25 novembre del 2020 dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Roma – dopo la pronuncia della Corte di Cassazione – che aveva di fatto confermato le condanne inflitte in secondo grado al termine del processo “Appia”. L’ordine di cattura non è ancora stato diffuso, dunque, quando Gallace inizia a contattare la sua cerchia ristretta. Attraverso un messaggio in chat, comunica di «essersi allontanato dalla propria abitazione» a…
www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-01-29 15:43:46 da Redazione Corriere
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