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“Non siamo d’accordo con questo ulteriore aumento della Tari”. Ad affermarlo a chiare lettere, all’indomani dell’approvazione delle tariffe della Tassa sui rifiuti 2025, sono tre consiglieri di maggioranza: Pasquale Cataneo di Italia del Meridione, Mino Di Chiara (Psi) e l’indipendente Antonio Pio Mancini. Assieme alla nota congiunta, i tre consiglieri comunali hanno inviato anche una delle slide delle linee programmatiche dell’Amministrazione Episcopo, relativa alla Città della sostenibilità. Il comunicato reca nel titolo le sigle di Idm e Partito Socialista, ma vale la pena ricordare che la consigliera Stefania Rignanese, anche lei socialista, ha votato a favore dell’adeguamento delle tariffe. Il consigliere Di Chiara è, però, oltre che capogruppo, anche il segretario cittadino del partito e, dunque, la linea del Psi appare chiara.
L’aumento, osservano i tre consiglieri, “come affermato da alcuni colleghi in aula, sembrerebbe solo causato da cause esogene provenienti da chi, a Bari, si occupa dell’attuazione del piano regionale dei rifiuti e procede all’affidamento della realizzazione e della gestione degli impianti, nonché all’affidamento del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani. Non bastavano gli indirizzi aziendali, assunti sempre a Bari e che, in questi anni, hanno di fatto penalizzato i cittadini, le imprese e gli addetti alle prestazioni di Foggia, con costi esorbitanti e in costante crescita, servizi inadeguati e basse percentuali di differenziata, carenze d’organico oltre a disfunzioni negli utilizzi dell’impiantistica di proprietà del Comune e nelle ripartizioni con diversi centri di costo al fine di determinare un’equa imputazione degli stessi.”
L’assenza dei tre consiglieri in aula, precisano, “è stata necessaria per non dover diventare contraddittori rispetto agli impegni assunti con gli elettori foggiani durante la campagna elettorale connotata dal cosiddetto campo largo con il claim ‘Tutta un’altra storia’”.
Cataneo, Di Chiara e Mancini ritengono che questo ulteriore innalzamento degli esborsi imposti ai cittadini e alle imprese foggiane “sia anche causato dai mancati risultati rispetto all’attuazione degli impegni riportati nelle linee programmatiche di mandato anche in questo settore fondamentale da chi in ambito esecutivo e negli organi aziendali delle partecipate deve rappresentare gli interessi della comunità foggiana. È evidente, invece, quanto siano deleteri i ritardi registrati nei compimenti esecutivi degli indirizzi programmatici e politici. Di fatto non sono percepibili quegli indispensabili attesi miglioramenti, né dal punto di vista quantitativo e nemmeno qualitativo. E che dire della mancata attuazione di alcune delibere d’indirizzo del Consiglio comunale? Uno scenario che riguarderà anche altri fondamentali atti economico-finanziari. Per noi così non va – concludono -, non è, nei fatti, tutta un’altra storia!”.
www.foggiatoday.it è stato pubblicato il 2025-06-26 18:16:00 da

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