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TRAVERSETOLO (Parma) – Da stamattina Chiara Petrolini è agli arresti domiciliari. Dopo un lungo braccio di ferro tra Procura e Gip, il Tribunale di Parma ha concesso l’applicazione della misura cautelare, eseguita oggi. Già il 29 agosto, infatti, la Procura ne aveva richiesto l’arresto, misura rigettata fino al ritrovamento delle ossa del secondo neonato, che in realtà è poi risultato essere il primo figlio partorito dalla giovane il 12 maggio 2023.
Un’inchiesta lunga e complessa, iniziata il 9 agosto con il ritrovamento nel giardino della villetta di famiglia del primo neonato morto, quello partorito nella notte tra il 6 e il 7 agosto. “Chiara – ha spiegato durante la conferenza stampa odierna il Procuratore Capo di Parma, Alfonso D’Avino – aveva già deciso che il bambino non sarebbe sopravvissuto al parto, e tutto il percorso della gravidanza appare disseminato di indizi che conducono a questa terribile realtà, a cominciare dalle ricerche fatte sul web su come mantenere nascosta la gravidanza e quali condotte…
www.reggionline.com è stato pubblicato il 2024-09-20 18:50:25 da Francesco Galli

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