Noir in biblioteca, cinque autori si raccontano a “Ventimiglia in giallo” (Foto e video) – Sanremonews.it

Noir in biblioteca, cinque autori si raccontano a “Ventimiglia in giallo” (Foto e video) – Sanremonews.it


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Noir in biblioteca, cinque autori si raccontano a “Ventimiglia in giallo” (Foto e video) – Sanremonews.it

Rosa Teruzzi, Gino Marchitelli, Luca Crovi, Marco Aluzzi e Fabio Marani special guest a “Ventimiglia in giallo”. Nella biblioteca Aprosiana della città di confine ieri pomeriggio è, infatti, tornato, per una seconda edizione, il festival del giallo-noir.

 

Un pubblico attento e interessato ha ascoltato con piacere gli ospiti della seconda edizione della manifestazione: autori tra i più interessanti del panorama nazionale di genere che si sono raccontati e hanno letto brani tratti dai loro libri. Per l’occasione erano presenti anche gli assessori di Ventimiglia Serena Calcopietro e Adriano Catalano e il consigliere comunale Enzo Di Marco.

L’evento, con la direzione artistica di Gino Marchitelli, è stato proposto dall‘associazione Pro Ponente in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del comune di Ventimiglia, Rmb Studio e l’Agenzia Moderna Immobiliare. “E’ un format che piace” commenta Gino Marchitelli scrittore di romanzi gialli e noir di impegno e denuncia sociale e direttore artistico del festival – “Girando in tutta Italia, vedo che c’è molto interesse verso il genere. Noi raccontiamo storie e il mondo difficile e sotterraneo. Dietro ai racconti c’è un aspetto sociale”.

Nato a Milano il 23 maggio del 1959, Gino Marchitelli si è diplomato in Elettronica Industriale nel 77-78 presso l’Istituto Tecnico Industriale Feltrinelli di Milano, ha lavorato per molti anni sulle piattaforme petrolifere Saipem per la ricerca del petrolio in mare come tecnico elettronico. E’ stato molto attivo nel campo delle energie rinnovabili e nell’impiantistica elettrica industriale. Militante nella CGIL e in Democrazia Proletaria ha partecipato e organizzato le dure lotte dei lavoratori delle piattaforme petrolifere. Ha realizzato un dossier di denuncia che contribuì allo scandalo ENI sul finire degli anni ’80. Componente del direttivo dell’associazione Arci Ponti di Memoria che unisce artisti, musicisti, cantanti e narratori per la difesa della memoria della Resistenza e contro le mafie. E’ iscritto alla sezione A.N.P.I. Gisella Floreanini di San Giuliano Milanese. Vive in provincia di Milano e si rifugia appena può sul Lago Maggiore o tra gli splendidi ulivi secolari e il mare cristallino di Carovigno nell’alto Salento Brindisino. Ha scritto sette libri con protagonista il commissario Lorenzi: “Morte nel trullo”, un thriller-noir ambientato tra Milano, il Salento Brindisino e Napoli; Qvimera”, “Il pittore”; “Milano non ha memoria”; “Sangue nel Redefossi”; “Il covo di Lambrate” e “Milano incidente mortale”

Si è occupato della pubblicazione della video intervista ai partigiani viventi della Val d’Ossola liberata nel 1944 dall’oppressione nazifascista “I ribelli della montagna” realizzata con l’aiuto di Marco Marchitelli; ha pubblicato poi “Una storia di tutti – le stragi in Italia” da piazza Fontana alla stazione di Bologna con gli interventi dei presidenti delle vittime delle stragi e delle due figlie di Pino Pinelli; “Il barbiere zoppo, 1969 Una ragazza e la scoperta della Resistenza”, un nuovo romanzo, non più giallo ma il racconto della crescita di una giovane ragazza meridionale che, nel 1969, attraverso un viaggio (e le esperienze vissute) dalla Puglia alle Marche scoprirà i valori della Resistenza, della lotta di liberazione, del movimento del ’68/69 e la musica beat; “Il segreto di piazza Napoli”; “Ben, Tondo e Gatto Peppone”; “Utopia & Rivoluzione”, progetto letterario in crowdfunding con la continuazione della storia di Lidia raccontata ne “Il barbiere zoppo”; “L’Assenza”; il saggio “Campi Fascisti”; “Panico a Milano”; il thriller “Delitto in Piattaforma” e “In viaggio con il morto, da Milano alla Puglia”.

“Io dicevo che non mi sarei mai sposato in chiesa ma poi con la mia ex moglie decidiamo di farlo per fare un piacere ai miei ex suoceri visto che lei era figlia unica. Per un mese mio suocero si allena a fare il percorso fino alla chiesa in auto ma il giorno del matrimonio sbaglia strada conducendo tutti i parenti nel posto errato e così dopo un’ora di attesa alla fine ci sposiamo da soli il 12 dicembre del 1983. Avevamo scelto quella data per andare in Nepal ma scoppiò un colpo di Stato e alla fine non riusciamo neanche a fare il viaggio di nozze. Dopo 27 anni ci siamo divorziati” racconta Gino Marchitelli “Il mio ultimo libro con il commissario Lorenzi nasce da una suggestione enfatica nell’immaginarmi quando una persona perde un amore per un incidente stradale in dolo, cioè perché uno non rispetta le regole. Sono partito da un incidente reale verificatosi in un posto reale. Ho raccontato il percorso di chi perde tutto all’improvviso. Passerà dalla disperazione al desiderio di vendetta, dal voler morire a fuggire lontano. A un certo punto sparisce e arriva a Ventimiglia. Venendo spesso nella città di confine mi piaceva raccontare le contraddizioni della situazione migranti, la loro disperazione e i loro tentativi di passare il confine per raggiungere la Francia“.

Nato a Milano, Luca Crovi è figlio dello scrittore Raffaele Crovi. Laureato in Filosofia con specializzazione in Storia Antica presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha collaborato con diverse testate giornalistiche tra le quali Il Giornale, Max, Italia Oggi, la rivista Suono e per le case editrici Camunia e Garzanti. Dal 1993 divenne redattore presso la Sergio Bonelli Editore, tra le maggiori case editrici di fumetto in Italia, dove si occupa della collana Almanacchi e cura le serie del commissario Ricciardi, dai libri di Maurizio De Giovanni e di Deadwood Dick, basato sulle storie scritte da Joe R. Lansdale. Come sceneggiatore ha anche adattato a fumetti storie di diversi autori italiani. La sua monografia sul thriller italiano Tutti i colori del giallo, pubblicata nel 2002, ha prestato il titolo alla trasmissione radiofonica condotta fino al 2011 dallo stesso Crovi su Rai Radio, insignita nel 2005 del Premio Flaiano. Dal 2016 tiene rubriche su Radio Popolare. Ha debuttato come autore con un racconto dal titolo “Bietole al forno” contenuto nell’antologia Misteri (1992, Camunia), e nella sua successiva produzione editoriale ha approfondito lo studio della narrativa poliziesca in Italia, con saggi e contributi che ne hanno indagato le origini e lo sviluppo. Nei suoi romanzi, la città di Milano è protagonista indiscussa: le trame delle sue opere sono arricchite da numerosi episodi storici e leggende riguardanti edifici e monumenti della città e accompagnano i lettori in un viaggio nel tessuto urbano del passato per riscoprire nel presente le sue meraviglie, luoghi speciali che non hanno perso il loro fascino negli anni e che hanno recuperato visibilità grazie all’Expo. Anche la cucina, soprattutto quella tradizionale e la musica hanno un posto di rilievo nei suoi romanzi.

“In quello che si racconta c’è sempre qualcosa di autobiografico, se una cosa non si vive non si riesce a scrivere. Se non si gioca e ci si diverte mentre si scrive non si diverte neanche il lettore. Per esempio, una volta volevamo andare a fare una spedizione in Canada ma a causa delle condizioni atmosferiche siamo andati in Sicilia. Alla fine riusciamo ad andare in Canada ma, al secondo giorno, mi dimentico di ancorare i cani e così mia moglie parte con i cani e io rimango da solo. Ho dovuto fare tutto il tragitto a piedi. A un certo punto i cani si sono fermati ma io non riuscivo a camminare perché sprofondavo nella neve. Ci ho messo un paio di ore per raggiungerli” ricorda Luca Crovi, famoso esperto di letteratura e fumettistica“Raccontiamo la verità di alcuni periodi storici nei nostri libri ma non siamo mai schierati politicamente mentre scriviamo perché non dobbiamo imporre il nostro pensiero. La musica è presente nei miei libri. Racconto, in un libro, l’esposizione della Gioconda a Brera e quello che hanno fatto le persone quando sono andate a vederla. Tutti pensavano che avessi inventato tutto e, invece, era tutto vero. Il noir continuerà a esistere finché non esisterà la giustizia. Il noir, infatti, racconta l’ingiustizia”.

Rosa Teruzzi vive e lavora a Milano ed è esperta di cronaca nera. Dopo aver guidato la redazione di Verissimo, è diventata caporedattrice della trasmissione televisiva Quarto grado e scrive romanzi e racconti di genere giallo. Per scrivere i suoi romanzi si ritira in estate presso un vecchio casello ferroviario a Colico, sul lago di Como. Un altro casello ferroviario, sito tra il Naviglio Grande e il Giambellino, ha ispirato la serie di romanzi I delitti del casello, editi a partire dal 2016, le cui protagoniste Vittoria, la mamma Libera e la nonna Iole, cercano di risolvere misteri tra Milano, la Brianza e il lago di Como. Nel 2001 ha condotto con Alberto Bilà la trasmissione televisiva di Canale 5 Verissimo, mentre dal 2001 al 2002 ha condotto la rubrica Verissimo Vacanze, sempre con Bilà, e dal 2003 al 2005 Verissimo Magazine, rubrica dedicata a musica, cinema e libri.

“Ho iniziato a lavorare nel mondo del giornalismo quando avevo 17 anni e quando seguivo un fatto di cronaca dovevo andare in casa delle persone che avevano perso qualcuno per fare la notizia. Alla fine mi affezionavo e piangevo con loro la perdita. Si creava un rapporto speciale e con molti di loro, infatti, sono ancora amica” – dice Rosa Teruzzi – “Nei libri si può cercare di costruire una vita ma deve sempre avere una logica per essere vera. Sono un’ignorante della musica perché da piccola mio padre, che era un comunista, non me la faceva ascoltare, soprattutto la canzonetta. Ho imparato a conoscerla quando ormai ero un’adulta”.

Marco Aluzzi nasce a Milano e dal 1998 è socio inventore dell’Associazione Semeion Teatro nella quale si è formato come attore. Ha affinato la sua creatività frequentando corsi di scrittura e seminari di teatro. Ama Milano in tutte le sue declinazioni, le sue canzoni, i noir e la nebbia. Proprio per questo si è cimentato in un racconto sulla sua città.

Fabio Marani entra dal 1993 nel mondo della parola scritta, partecipando a diversi corsi di scrittura creativa; inizia così a scrivere racconti, con due di essi vince un premio letterario della sua città. Da quel momento inizia a tenere laboratori di scrittura. Attualmente sta conducendo un progetto con una classe di scuola superiore per una cooperativa sociale. È ormai dentro al mondo parallelo delle parole e non vuole più uscirne.

Insieme hanno scritto Sombrero swing: ‘La volta buona’ e ‘Quelli che…’ “Non c’è nulla di tragico nei nostri libri. Ci sono dei morti, cinque o sei, visto che è un noir ma c’è una vena che è tra il fantastico e il reale. Tutto ciò che uno pensa che non potrebbe succedere alla fine succede nei nostri romanzi e, perciò, l’unica cosa da fare e riderci sopra” – affermano Marco Aluzzi e Fabio Marani, due giovani penne noir milanesi – “All’inizio dove essere uno il protagonista Eugenio ma alla fine è nata una spalla: Gino. Raccontiamo una Milano che c’è servita per portare a casa una nostra idea-follia. Avevamo la sensazione che Milano si dovesse fermare per far nascere i nostri personaggi. Ci siamo detti che cosa può succedere a Milano se all’improvviso si ferma? Ci siamo divertiti parecchio. E’ una Milano che non c’è più, in cui ancora tutto poteva succedere mentre oggi è impensabile. C’è un episodio vero all’interno del libro che raccontiamo: l’arrivo del codice Atlantico. Restaurato dai monaci, era stato portato al Vaticano e fu riportato a Milano da un giovane in un baule di una macchina. La verità a volte supera la fantasia”.

Oggi, invece, alla casa del popolo di Imperia si terrà la presentazione di un thriller potente e mozzafiato, ‘Lago nero’ uscito a fine novembre e che trae spunto dalla clamorosa inchiesta di La7 ‘Cento minuti’, andata in onda nell’aprile del 2024. E’ stata scoperta e raccontata una situazione molto pericolosa per la democrazia nel nostro paese e cioè la presenza di personaggi che hanno fondato l’organizzazione ‘Nuovo Ordine Nuovo’ sotto vari camuffamenti commerciali scoperti dalla troupe televisiva. L’autore, Gino Marchitelli, prendendo spunto da questi fatti gravissimi ha costruito un giallo mozzafiato che fa riflettere i lettori e le lettrici sui rischi che il nostro paese sta correndo con la ricomparsa di organizzazioni neofasciste e neonaziste di chiara matrice sovversiva. La trama, di fantasia, porta il lettore a incuriosirsi e andare poi cercare notizie in rete e su La7 stessa. E’ il 20° romanzo dell’autore milanese.



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