“Non è accettabile che andare a lavoro significhi non sapere se si …

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“Non è accettabile che andare a lavoro significhi non sapere se si …

2′ di lettura
11/04/2024
– In Piazza del Popolo a Pesaro, questa mattina, si è tenuto uno sciopero generale proclamato da Cgil e Uil, le due maggiori sigle sindacali italiane, in risposta a una situazione lavorativa che si fa sempre più precaria e pericolosa, emblematica di un malcontento che attraversa tutto il Paese.

Con oltre 40 incidenti sul lavoro ogni giorno, i giovani e i lavoratori a contratto precario si trovano a essere i più vulnerabili. La regione Marche, in particolare, riflette una cruda realtà nazionale dove meno del 10% dei contratti firmati nell’ultimo anno prevedono un’assunzione a tempo indeterminato. La mancanza di risposte concrete dal Governo nazionale ha spinto Cgil e Uil a indire quattro ore di sciopero generale, un grido di protesta che chiede interventi immediati e decisivi.

L’obiettivo dello sciopero è chiaro: sollecitare maggiori garanzie di sicurezza nei luoghi di lavoro, la richiesta di salari e pensioni che garantiscano una vita dignitosa, e l’appello a una riforma fiscale improntata su equità e giustizia.

Giuseppe Santarelli, segretario generale della Cgil Marche, mette in luce l’assenza di un dialogo costruttivo con le istituzioni: “Ancora oggi non esiste un vero tavolo di confronto a livello nazionale e regionale. Le proposte avanzate dal ministro Calderone non sono state accolte dai sindacati perché non rispondono alle nostre aspettative. È tempo di passare all’azione, cominciando da investimenti significativi che includano l’assunzione di migliaia di ispettori.”

Claudia Mazzucchelli, alla guida della Uil Marche, ricorda gli sforzi infruttuosi degli ultimi due anni, segnati dalla campagna “Zero Morti sul Lavoro”. Con quasi 17.000 infortuni registrati solo l’anno scorso, quasi due ogni ora, e 28 vittime, la situazione appare insostenibile: “Non è accettabile che andare a lavoro significhi non sapere se si ritornerà a casa. È imperativo che vengano introdotte leggi più severe, combattere la precarietà lavorativa, offrire formazione continua a tutti i lavoratori e intensificare i controlli sul rispetto delle norme di sicurezza.”

Lo sciopero di oggi a Pesaro non è solo un evento isolato, ma il simbolo di una lotta che coinvolge l’intero tessuto sociale italiano. La richiesta è quella di un cambiamento radicale, affinché il lavoro possa tornare ad essere fonte di crescita e non di paura. La speranza è che questo giorno di protesta possa rappresentare un punto di svolta per il futuro del lavoro in Italia, segnando l’inizio di un dialogo fruttuoso tra governo, sindacati e lavoratori.


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www.viverepesaro.it è stato pubblicato il 2024-04-11 17:41:52 da


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