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La Toyota IQ intestata alla madre stata ritrovata il giorno successivo alla strage di Prati abbandonata per strada al Collatino dopo un incidente stradale. A bordo tracce di sangue e un coltello da cucina, forse quello usato per uccidere le tre prostitute
La Toyota IQ melanzana ancora nel deposito giudiziario Graziosi in via Prenestina. Avrebbe qualche ammaccatura, conseguenza dell’incidente che l’ha coinvolta il 18 novembre scorso in via dell’Acqua Vergine, al Collatino, non molto lontano dal campo nomadi in via di Salone. Un sinistro che sarebbe stato rilevato dai vigili urbani dopo che la vettura, intestata alla madre di Giandavide De Pau, era stata abbandonata per strada, con le chiavi nel quadro. Ma soprattutto al volante non ci sarebbe stato il 51enne accusato dell’omicidio delle tre prostitute a Prati solo 24 prima. Un altro punto chiave nelle indagini della Squadra mobile che sta ricostruendo quanto De Pau ha fatto nel pomeriggio del 17 novembre e in tutta la giornata successiva, prima di presentarsi quasi all’alba di sabato a abitazione della madre e della sorella in via Esperia Sperani, alla borgata Ottavia, dove stato catturato.
Sulla questione c’ il massimo riserbo: da stabilire chi c’era al volante della Toyota, che compare nei video attorno a piazzale Clodio, guidata da De Pau, all’ora dell’omicidio di Martha Castao Torres in via Durazzo. Il giorno successivo per l’utilitaria passata di mano ed stata ritrovata dalla parte opposta della citt. Non una cosa da poco: nell’abitacolo ci sarebbero state tracce di sangue e oltretutto, come del resto confermato nell’ordinanza cautelare firmata dal gip Mara Mattioli – dove non compare chi era al volante della IQ -, anche un coltello da cucina repertato dalla Scientifica. Forse quello dei delitti. L’annotazione degli investigatori risale a marted scorso, quattro giorni dopo l’incidente, ma non chiaro se l’auto sia stata rintracciata prima nel deposito. Su questo aspetto gli interrogativi sono molti.
A cominciare da chi guidasse la Toyota invece di De Pau, per quale motivo e dove la stesse portando, visto che in quei giorni era la vettura pi ricercata d’Italia, rischiando quindi l’accusa di concorso in triplice omicidio. De Pau ha incaricato qualcuno di farla sparire per cancellare le tracce del suo passaggio a Prati? Lo ha anche pagato? Oppure di tutta la questione si occupato qualcun’altro di sua conoscenza che ha voluto aiutarlo? Anche perch nella notte di gioved il 51enne, come raccontato dalla sua amica cubana Jessica R., si sarebbe spostato in taxi. La parola ora sempre alla Scientifica che ha esaminato la vettura alla ricerca di impronte digitali diverse da quelle di De Pau.
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25 novembre 2022 (modifica il 25 novembre 2022 | 15:57)
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roma.corriere.it è stato pubblicato il 2022-11-25 15:58:10 da Fulvio Fiano e Rinaldo Frignani

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