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“La nostra televisione, la televisione commerciale, è un mezzo di intrattenimento e di informazione”. Alcuni programmi “possono essere istruttivi” ma “i minori non devono essere lasciati da soli davanti ai media, né davanti alla tv né a nessun altro device”. E’ il pensiero dell’amministratore delegato Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, che, nel suo intervento sul “Libro dei Fatti 2023” edito da AdnKronos, sottolinea come la tv sia “un elettrodomestico come tutti gli altri, “un device che può essere acceso o spento”, ma che “quando è acceso diventa un media, come la stampa, come il web”.
“Noi dobbiamo creare le condizioni perché non si arrivi mai alla mancanza di rispetto”, e questo “sia tra i partecipanti di un programma sia verso il pubblico”, scriveva Berlusconi nel Libro dei Fatti dell’Adnkronos pubblicato lo scorso ottobre, sottolineando come “quello che con snobismo viene chiamato ‘trash televisivo’ si riferisca unicamente a singoli momenti infelici, tv fatta bene o fatta male. Ma se, come è giusto, si lascia libertà a chi ha il compito di creare contenuti sempre caldi e sempre vivi, può capitare di andare oltre. E noi dobbiamo fare tutto il possibile per evitare eccessi”.
Proprio ieri il presidente dell’Ucoii (l’Unione delle comunità islamiche d’Italia) Yassine Lafram in una lettera indirizzata all’ad di Mediaset, aveva chiesto di arginare la “deriva islamofoba” di alcune trasmissioni televisive. “I programmi giornalistici di Mediaset rispettano ogni punto di vista, i più diversi – la replica dell’azienda, secondo fonti Mediaset – In particolare su temi delicati come la questione mediorientale. Ci impegneremo ancor più, se possibile, a garantire ai telespettatori e ai rappresentanti di tutte le comunità, compresa ovviamente quella islamica, il massimo del pluralismo e la migliore informazione possibile”.
www.adnkronos.com è stato pubblicato il 2023-11-16 12:55:06 da [email protected] (Web Info)

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