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Le considerazioni di Legambiente
VERCELLI – Riceviamo e pubblichiamo
Con la deliberazione di Giunta di ieri, 12 marzo, il sindaco di Trino Daniele Pane ha finalmente preso atto dell’assurdità di autocandidare questo territorio, già giudicato inidoneo, ad ospitare il Deposito Nazionale per il materiale radioattivo. Pane ha dimostrato in questi mesi di non aver compreso né le ragioni per cui Trino è incandidabile, ma soprattutto ha dimostrato che come amministratore non è in grado di rappresentare la volontà dei cittadini e delle istituzioni di questo territorio tra Vercellese e Monferrato. Se fosse coerente, insieme alla delibera di ritiro dell’autocandidatura di Trino avrebbe già rassegnato le dimissioni da sindaco.
Anziché dire semplicemente «scusatemi, ho sbagliato, ritiro l’autocandidatura», però, nella deliberazione Pane si lascia andare a una serie di considerazioni ancora una volta destituite di fondamento, ultime di una serie a cui ci ha abituato in questi anni.
Quando scrive che «le associazioni ambientaliste hanno evidenziato di non condividere alcun metodo previsto dalla vigente normativa per l’individuazione del sito idoneo per la realizzazione del Parco Tecnologico e del Deposito Unico Nazionale» Pane scrive una palese falsità.
Le associazioni ambientaliste da sempre hanno sottolineato la necessità della realizzazione di un Deposito Nazionale per il materiale radioattivo. Da sempre, fin da quando Pane nemmeno era sindaco. E l’hanno fatto con atti concreti, non con le chiacchiere a cui ci ha abituato Pane.
Legambiente e Pro Natura, con il fondamentale contributo di alcuni cittadini trinesi (fra i quali Pane non c’era), nel settembre 2017, hanno collaborato alla stesura del “Programma nazionale per la gestione del combustibile esaurito e dei rifiuti radioattivi”, tuttora reperibile sul sito internet del Ministero dell’Ambiente; Programma in cui si prevede espressamente la necessità della realizzazione di un Deposito Nazionale.
Le stesse associazioni ambientaliste – mentre Pane dormiva o pensava solo ad incassare le “compensazioni” che pervengono al suo Comune per la presenza di materiale radioattivo nell’ex centrale “Fermi” – nell’ambito della procedura per l’individuazione del sito per il Deposito hanno sollecitato il Governo alla pubblicazione della Cnapi (Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee) con una formale diffida, hanno presentato osservazioni sui diversi siti, hanno partecipato al Seminario nazionale. Sempre con l’obiettivo di realizzare il Deposito nell’area meno inidonea possibile.
Pane invece cos’ha fatto? Ha soltanto e sempre contribuito a rallentare ed inquinare la procedura. Prima è intervenuto al Seminario nazionale – senza averne titolo, perché il Comune di Trino era già stato escluso dalla Cnapi e non aveva presentato osservazioni – per chiedere la rivalutazione di Trino. Poi ha fatto il diavolo a quattro per far cambiare la normativa in vigore dal…
www.vercellinotizie.it è stato pubblicato il 2024-03-13 18:28:20 da Andrea Borasio
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