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A 34 anni di distanza dallo stop ai lavori, il comitato “Amici diga di Vetto” ha promosso un sit-in al “taglione”, lo zoccolo di cemento armato che costituiva una delle parti dell’invaso già iniziato e di cui i lavori cessarono definitivamente il 16 agosto 1989
VETTO (Reggio Emilia) – A inizio giugno il ministero delle Infrastrutture aveva bocciato l’ipotesi – avanzata dalla municipalità di Ramiseto – di riprendere la costruzione della diga di Vetto, partendo dal progetto originario, quello firmato dall’ingegner Claudio Marcello nel 1981 che prevedeva uno sbarramento in terra alto 83 metri e un volume di invaso di 130 milioni di metri cubi. All’epoca venne costruito il “taglione”, ossia lo zoccolo trasversale in cemento su cui si prevedeva dovesse poggiare la diga sull’Enza, ma poi la realizzazione dell’opera venne abbandonata per mancanza di risorse finanziarie.
I sostenitori del progetto originario del maxi invaso, però, non demordono e proprio nel luogo dei lavori…
www.reggionline.com è stato pubblicato il 2023-08-16 16:42:08 da Michele Angella

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