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ANCONA – La sospensione del servizio di guardia medica ad Ancona, fatto capitato diverse volte negli scorsi giorni a causa della mancanza di personale medico, è stato trattato oggi in consiglio comunale. E, aggiungiamo noi, non poteva essere diversamente.
A svolgere l’interrogazione urgente è stato Andrea Vecchi del Partito Democratico: «La chiusura della guardia medica al presidio Bonarelli – inizia così la sua domanda – rende tutti quanti gli anconetani molto preoccupati. Il presidio è stato aperto in pompa magna settimane fa. E in una mozione, poi bocciata, parlavo proprio della valorizzazione del personale medico e di quelle che sarebbero state le funzioni di questo presidio. Adesso – va avanti – ci siamo resi conto che quanto dicevo e dicevamo aveva un peso. I professionisti non hanno avuto più la possibilità di lavorare, dato che non c’è stata un’adeguata organizzazione e un’adeguata sicurezza per loro e un’adeguata retribuzione. Quindi mi chiedo, visto che ho apprezzato molto quanto risposto dal sindaco, se non è il caso di rinforzare ulteriormente il pressing visto che l’Ast ha fornito risposte insufficienti. E mi spiace che il sindaco non sia qui in Aula. Perché avrei voluto sentire anche una sua risposta».
A rispondere è stata l’assessore alle Politiche sociosanitarie Manuela Caucci, la quale ha immediatamente sottolineato come «Il tema è molto sentito da tutta la città». Però «Ci tengo a precisare che stiamo parlando di una temporanea sospensione del servizio di guardia medica al poliambulatorio Bonarelli. Voglio ribadire altresì che, pur in assenza di programmazione sui servizi sanitari, il Comune è sempre presente e si è sempre attivato con determinazione come ha rilevato lei stesso». La spiegazione prosegue: «Abbiamo sempre avuto un’interlocuzione con l’Ast, l’ordine dei medici e la Regione Marche. E devo dire che tutti si sono dimostrati molto disponibili all’ascolto e alla collaborazione perché tutti siamo consapevoli della delicatezza della situazione e dell’urgenza di dare una risposta». C’è però un però: «Devo assolutamente ricordare – è sempre l’assessore Caucci a parlare – che questa problematica fonda in delle radici molto profonde. E cioè a una carenza strutturale di programmazione sanitaria che risale a ben 8 anni fa» e questo «ha determinato un grave squilibrio tra la domanda di assistenza e l’effettiva disponibilità dei medici».
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Si passa poi ai numeri: «Nel distretto di Ancona i medici di continuità assistenziale con contratto a tempo indeterminato sono appena 8, di cui solo 3 assegnati al Comune di Ancona. Il servizio è quindi sostenuto da altri 50 medici con contratto a tempo indeterminato in tutta l’Ast, i quali, non essendo soggetti a vincoli contrattuali di precettazione, possono decidere liberamente se rendersi disponibili per i turni. È evidente che questo genera instabilità nell’organizzazione e, in casi come questi, accorpamenti o sospensioni temporanee». Da qui, la notizia: «La stessa Ast ha avviato numerosi sforzi per il reclutamento, compresa un’interlocuzione con l’ordine dei medici a cui ho partecipato anche io. Ringrazio proprio il presidente dell’ordine perché giusto lunedì sono stati iscritti 50 nuovi medici i quali, svolte le normali formalità, potrebbero essere disponibili per il ruolo. Ritengo quindi che la situazione a breve possa essere risolta». Quindi «in ogni caso ribadisco che auspichiamo di trovare una soluzione. Però – si toglie adesso un sassolino dalle scarpe la delegata del sindaco – contrariamente a quello che uno scrive sui social, io non sono affatto distratta. Anzi, abbiamo fatto parecchio per supportare in ogni modo possibile i servizi sul territorio, come la guardia medica turistica a Portonovo. Purtroppo però nonostante gli sforzi ancora non vi è un medico».
Vecchi in controreplica si dichiara «parzialmente soddisfatto». Questo perché avrebbe preferito «il sindaco, visto che lei assessore è anche candidata alle regionali e potrebbe sembrare propaganda». Vecchi conclude: «Rispetto all’Ast ci sono delle sperequazioni tra gli stipendi corrisposti ai medici. Anche i nuovi 50 medici dovranno essere retribuiti in maniera adeguata. Me lo auguro».
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-07-10 14:55:00 da

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