Quella notte funesta del 24 agosto 2016 ha segnato anche la nascita di una nuova coscienza collettiva per l’intera dorsale appenninica. Dalla consapevolezza delle troppe debolezze comuni ha progressivamente conquistato spazio la ferrea volontà di non arrendersi e di invertire la tendenza all’abbandono che sembrava ineluttabile ormai da decenni. I popoli del cratere sismico, fratelli nel dolore e nella solidarietà, oggi sono alleati nel rivendicare un futuro comune.

[ad_2]
Source

0 Comments