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Aveva già colpito Daniele Rezza, il 20enne reo confesso dell’omicidio di Manuel Mastrapasqua, ucciso con una coltellata al petto l’ottobre scorso a Rozzano per portargli via un paio di cuffie.
L’autore del delitto qualche mese prima dell’episodio avrebbe aggredito, sempre nella cittadina dell’hinterland milanese, un ragazzo di 17 anni “con un coltello da cucina a lama seghettata”. E colpendolo sempre al torace, ma per fortuna causandogli soltanto “un piccolo taglio” superficiale.
L’episodio inquietante, e che non venne denunciato, è venuto a galla dopo l’omicidio, nelle indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo, grazie alla testimonianza della sorella di Manuel, che in quei giorni, dopo la morte del fratello, aveva saputo da alcuni amici di quell’aggressione dell’estate precedente.
E ha deciso di contattare il ragazzo che si era salvato, che è stato poi sentito a verbale, ricostruendo anche la precedente lite con Rezza su un tram di notte e poi quella coltellata da lui sferrata in strada, vicino alle abitazioni di entrambi.
Il nuovo episodio emerge ora con la chiusura di questa tranche d’inchiesta per lesioni aggravate dall’uso dell’arma e porto del coltello a carico di Rezza, che è già a processo per omicidio volontario aggravato, con prima udienza fissata per il 14 aprile.
www.rainews.it è stato pubblicato il 2025-02-26 22:40:00 da

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