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di REDAZIONE-
CITTÀ DEL VATICANO – In occasione del Giubileo dello Sport, Papa Leone XIV ha lanciato un forte messaggio dal sagrato della Basilica di San Pietro: “Lo sport è una via per costruire la pace”. Un invito a riscoprire i valori di lealtà, rispetto e fratellanza in un mondo segnato da numerosi conflitti armati.
Durante l’Angelus, il Pontefice ha sottolineato il valore educativo dello sport, definendolo “una scuola di rispetto e di incontro”, utile non solo alla crescita personale ma anche come strumento di dialogo e riconciliazione tra i popoli. Alla celebrazione hanno preso parte, tra gli altri, il ministro per lo Sport Andrea Abodi, il presidente del CIO Thomas Bach e l’ex calciatore Damiano Tommasi.
Papa Leone ha poi rivolto accorati appelli per la pace in diverse aree del mondo: Myanmar: nonostante il cessate il fuoco, Proseguono i combattimenti. Il Papa esorta le parti a intraprendere un dialogo inclusivo.
Nigeria: ha denunciato il massacro avvenuto a Yelewata, nello Stato di Benue, dove circa 200 sfollati sono stati brutalmente uccisi. In particolare, ha pregato per le comunità cristiane rurali, vittime frequenti della violenza.
Sudan: ha ricordato il parroco Luke Jumu, ucciso in un bombardamento a El Fasher, chiedendo un cessate il fuoco e maggiore assistenza umanitaria da parte della comunità internazionale.
Medio Oriente e Ucraina: ha rinnovato l’invito alla preghiera e al dialogo per la fine delle guerre in corso.
Il Pontefice ha inoltre ricordato la beatificazione di Floribert Bwana Chui, giovane martire congolese della Comunità di Sant’Egidio, ucciso a 26 anni per aver rifiutato la corruzione. La sua testimonianza, ha detto, sia fonte di speranza per i giovani africani.
Concludendo, Papa Leone XIV ha invitato a vivere lo sport come strumento di formazione umana e cristiana, capace di insegnare anche la sconfitta: “I campioni non sono macchine perfette, ma persone che sanno rialzarsi”.
www.tusciatimes.eu è stato pubblicato il 2025-06-15 23:53:17 da Redazione



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