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Settantasei anni, già legata all’Emilia-Romagna da quando Parma le ha conferito la laurea honoris causa in lettere nel 2017, ha regalato al pubblico i suoi classici intramontabili
MODENA – Solenne come solo gli artisti dissacranti, rispettosa dei luoghi storico-religiosi nei quali ha scelto di esibirsi, in Italia, nel corso del suo tour 2023. Patti Smith, accompagnata da Jackson Smith e Tony Shanahan, ha riempito della sua poetica punk le volte del Duomo portandole, inaspettatamente, in perfetta risonanza col suo essere – come aveva anticipato dal pulpito monsignor Giuliano Gazzetti prima del concerto.
La beneficenza è quella rivolta ai bambini orfani della Culla di Betlemme, struttura tenuta in vita dalle Suore Figlie della Carità, cui è stata devoluta gran parte dell’incasso. Settantasei anni, già legata all’Emilia-Romagna da quando Parma le ha conferito la laurea honoris causa in lettere nel 2017, Patti Smith ha regalato al pubblico del Duomo i suoi classici intramontabili, da Because The Night a People Have The Power.
Ma c’è stato anche tempo per una carezza in chiave natalizia, sempre rivolta alla necessità di placare gli orrori della guerra: col suo trio, Patti Smith ha eseguito la canzone che più di tutte assomma i due messaggi – Happy Christmas, War is Over di John Lennon e Yoko Ono.
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