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FIRENZE – “Non c’è pace per la scuola pubblica in questo periodo. Leggiamo una sentenza del Consiglio di Stato che lascia decisamente sconcertati. Dopo due anni sono state dichiarate non valide le prove suppletive del Concorso 2020 degli insegnanti per entrare in ruolo. Prove dichiarate necessarie e legittime dal Tar del Lazio, dopo il ricorso da parte di coloro che non avevano potuto svolgere quelle calendarizzate a causa della quarantena per contagio Covid. Dopo due anni, centinaia di insegnanti entrati in ruolo si vedono togliere la cattedra perché dichiarata nulla la prova suppletiva.
E adesso questi docenti si vedono licenziare, perdendo quel posto di lavoro per cui hanno lottato, studiato e si sono formati. E a rimetterci saranno anche migliaia di studentesse e studenti che dovranno interrompere il percorso didattico con i propri docenti a metà anno scolastico. Tutto questo è incomprensibile e ha del paradossale. È una ingiustizia che il Ministero deve risolvere.
Il Partito Democratico, con i suoi rappresentanti in Parlamento sta chiedendo conto della grottesca situazione. Aspettiamo la risposta del ministro Valditara alle interrogazioni dei deputati Irene Manzi e Marco Furfaro, che ha subito preso in carico la questione, dopo essersi messo in contatto con Valentina Pedroni, docente pistoiese coinvolta in questa paradossale vicenda. Esprimo tutta la mia solidarietà e il sostegno a Valentina Pedroni e a tutti i colleghi e le colleghe che stanno subendo questo trattamento”.
Così Simona Querci, Responsabile Scuola PD Toscana, sulla vicenda degli insegnanti che hanno visto l’annullamento della prova suppletiva del concorso sostenuta da circa 100 persone in Italia, tra cui la pistoiese Valentina Pedroni.
www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2024-02-04 18:07:16 da Redazione

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