Per gli inquirenti movimentavano duecento chili di cocaina, scopert…

Per gli inquirenti movimentavano duecento chili di cocaina, scopert…


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Per gli inquirenti movimentavano duecento chili di cocaina, scopert…

Auto modificate con doppi fondi e telefoni criptati per trafficare grossi quantitativi di droga quantità di droga in diverse province della Lombardia. Un giro calcolato dagli investigatori in oltre duecento chili di cocaina proveniente dal Nord Europa. E’ quanto ha ricostruito un’indagine dei carabinieri del nucleo investigativo di Bergamo, coordinata dalla locale procura, che ha portato oggi all’esecuzione di undici misure cautelari (sette in carcere, due ai domiciliari e due obblighi di dimora).

I destinatari delle ordinanze emesse dal gip del tribunale di Bergamo sono cinque marocchini, due albanesi (uno dei quali già detenuto nel carcere di Genova), un tunisino, un algerino e tre italiani, tra cui una donna, tutti con precedenti per droga. Sono tutti indagati in concorso – fanno sapere i carabinieri di Bergamo in una nota – per traffico di sostanze stupefacenti, aggravato dall’ingente quantità, oltre che per diversi episodi di detenzione e spaccio di cocaina, hashish e marijuana. Le misure cautelari sono state eseguite all’alba di oggi tra le province di Bergamo, Brescia, Mantova e Rimini, da oltre sessanta carabinieri. Per due degli indagati è scattato anche l’arresto in flagranza, perché trovati rispettivamente con 900 e 17 grammi di cocaina in casa.

I carabinieri hanno eseguito oggi anche dodici decreti di perquisizione, emessi dalla procura di Bergamo, nei confronti di altrettante persone indagate nell’ambito della stessa inchiesta, ma non destinatarie di misure. Le indagini, condotte dal nucleo investigativo di Bergamo, sono iniziate nel luglio 2020 e proseguite fino a febbraio 2023. Tramite intercettazioni telefoniche e ambientali, servizi di osservazione e pedinamento, i militari sono riusciti ad accertare – viene evidenziato nella nota dei carabinieri – “l’esistenza di una vasta rete criminale dedita al traffico di ingenti quantitativi di cocaina, hashish e marijuana operante tra la provincia di Bergamo e altre località del territorio lombardo”, usando auto con doppi fondi e telefoni criptati.

In tutto sono 71 le persone che sono state indagate nell’ambito dell’inchiesta, che ha portato al sequestro complessivamente di 61 chili di cocaina, 16 di hashish e tre di marijuana, destinati allo smercio nelle province di Bergamo, Lodi, Pavia, Monza, Mantova, Lecco e Brescia. Lo scorso marzo, poi, in casa di uno degli indagati, morto per overdose, sono stati trovati altri undici chili di cocaina. Il traffico però sarebbe maggiore: gli investigatori lo calcolano in oltre duecento chili di cocaina, di cui – viene evidenziato nella nota – nel corso dell’indagine è stato documentato il movimento: droga che giungeva in Lombardia dal Nord Europa e che poi veniva distribuita in diverse piazze di spaccio.

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www.riminitoday.it è stato pubblicato il 2025-04-10 19:08:03 da


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