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“Tre agenti a Bari, uno a Brindisi, dodici a Foggia, dieci a Taranto. Nessuno a Lecce, nessuno alla Bat.” Così il consigliere e assessore regionale Fabiano Amati ha denunciato con durezza le scelte del ministero dell’Interno, guidato da Matteo Piantedosi, in merito al nuovo piano di potenziamento degli organici della Polizia di Stato. Un piano che, secondo Amati, “non solo è inadeguato, ma umilia la Puglia” e che, in particolare per la provincia di Foggia, finisce per penalizzare il territorio dove la pressione criminale è altissima.
Dodici agenti in provincia di Foggia, ma non uno per il capoluogo
Secondo i numeri riportati da Amati, la provincia di Foggia vedrà dodici nuove unità, ma nessuna destinata alla città di Foggia, da anni epicentro di gravi fenomeni di criminalità organizzata. Nel dettaglio, otto agenti saranno assegnati a Lucera, due a Manfredonia, uno alla Polizia Stradale e uno agli uffici tecnici di supporto. Foggia città – dove solo nel 2024 si sono registrati diversi attentati intimidatori, episodi di racket e sparatorie – non riceve alcun rinforzo operativo, né per la Questura né per i Commissariati.
“Si lascia scoperto il cuore del problema”, è il commento amaro dell’assessore. “Mentre si distribuiscono agenti nei centri minori, la città capoluogo, che avrebbe bisogno di investigatori, pattuglie e presidio costante del territorio, viene completamente ignorata.”
La Puglia dimenticata, Lecce e Bat a zero
Nel suo intervento, Amati sottolinea anche l’anomalia dell’assegnazione complessiva per l’intera regione: nessun agente a Lecce, nessun rinforzo alla provincia di Barletta-Andria-Trani, mentre Taranto riceve dieci agenti destinati al solo Reparto Mobile, quindi utilizzabili solo per ordine pubblico e non per la prevenzione quotidiana. A Bari, città metropolitana con oltre un milione di abitanti, arrivano solo tre agenti, destinati alla Polizia Stradale, Postale e Reparto Volo. Nessun rinforzo alla Questura o ai Commissariati.
Il confronto con il resto d’Italia: “Numeri simbolici in Puglia, rafforzamenti veri altrove”
Il piano, secondo Amati, risulta ancora più sbilanciato se confrontato con le altre realtà regionali: 230 agenti a Roma, di cui 166 alla Questura; 36 nella provincia di Latina, 17 tra Cecina, Piombino e Livorno; 37 a Nuoro, 20 a Modena. “In intere province pugliesi non arriva neppure un agente. E quando arriva, si tratta spesso di numeri simbolici, non strutturali”, denuncia il consigliere.
Pensionamenti mai rimpiazzati e organici in crisi
Oltre alla ripartizione iniqua, Amati denuncia un altro nodo strutturale: i pensionamenti mai rimpiazzati. “In molte specialità della Polizia di Stato – osserva – si sono lasciati scoperti ruoli fondamentali, con ripercussioni evidenti sulla tenuta dei turni, sull’operatività quotidiana e sulla tenuta psicofisica degli agenti già in servizio.” La parola “potenziamento”, in questo contesto, risulterebbe priva di significato.
Appello al Parlamento: “Serve una revisione completa”
Di fronte a quella che definisce una mancanza di disegno nazionale per la sicurezza in Puglia, Amati lancia un appello: “Chiedo ai parlamentari di tutti i gruppi di sottoscrivere un’intesa di revisione totale del piano, perché la sicurezza non si garantisce con un elenco numerico su una circolare, ma con uomini, donne, pattuglie, presenza reale. E con rispetto.”
Un grido d’allarme che fotografa l’isolamento del Sud, e in particolare della Capitanata, nel quadro delle politiche nazionali per la sicurezza. “Così non si governa, così si ignora”, conclude Amati, facendo eco alle richieste di aiuto che da anni arrivano da una provincia che si sente – e forse lo è davvero – lasciata sola dallo Stato.
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Leggi tutto l’articolo Piano Piantedosi, Amati attacca: “Nessun agente a Foggia città, la sicurezza è ignorata”
www.immediato.net è stato pubblicato il 2025-07-03 11:01:35 da Redazione
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