«Piccolo non ne poteva più»

«Piccolo non ne poteva più»


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VIBO VALENTIA «Posso riferire sulla sparatoria in cui venne colpito Totò Campisi e Alfonso Cuturello. A sparare è stato Antonio Piccolo, li ha sparati nelle gambe con una pistola 9 corta, cal. 380. È stato lui stesso a raccontarmelo, mi aveva anche riferito che lo picchiavano quasi tutti i giorni e lo accusavano di un furto alle giostre, ma non so dire se fosse un furto di gasolio o di qualche altra cosa». Il racconto ai pm della Distrettuale antimafia di Catanzaro è del collaboratore di giustizia Pasquale Megna, classe 1985, pentitosi dopo l’omicidio di Giuseppe Muzzupappa. Ora le decine di pagine di verbali resi ai pm sono state acquisite nell’ambito del processo d’appello “Rinascita-Scott”.

«Piccolo non ne poteva più»

Il primo soggetto a cui Megna fa riferimento è il figlio di Domenica Cuturello e Mimmo Campisi,…

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www.corrieredellacalabria.it è stato pubblicato il 2025-02-11 11:26:33 da Redazione Corriere


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