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Protocollo d’intesa tra Commissario straordinario del Governo e Struttura per la prevenzione antimafia del Viminale
Potenziare i flussi informativi e rafforzare le misure di prevenzione contro le infiltrazioni mafiose nei cantieri della ricostruzione pubblica e privata con contribuzione pubblica attivi nei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016. Questo l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto oggi ad Ascoli Piceno tra il commissario straordinario del Governo per la Ricostruzione post-sisma, Guido Castelli, e il direttore della Struttura per la prevenzione antimafia del ministero dell’Interno, Paolo Canaparo.
Elemento centrale del protocollo è l’interoperabilità dei dati della ricostruzione raccolti nella piattaforma GE.DI.SI. – Gestione Digitale Sisma, sviluppata dall’ufficio del commissario straordinario, che consentirà agli organismi di controllo antimafia, alle prefetture e agli altri enti competenti di accedere in tempo reale alle informazioni aggiornate su cantieri, imprese e professionisti coinvolti.
La piattaforma permetterà anche di generare report, visualizzare la mappatura dei cantieri, monitorare lo stato di avanzamento dei lavori e, a breve, di acecdere ai dati del badge e del settimanale di cantiere.
L’intesa prevede inoltre la costituzione di una cabina di regia interistituzionale, incaricata di coordinare e monitorare l’attuazione dell’accordo, definire le modalità di accesso ai dati e valutare eventuali integrazioni o criticità.
«La legalità è il primo mattone della ricostruzione e questo protocollo rappresenta un passo decisivo per garantire trasparenza, sicurezza e tutela dei lavoratori nei cantieri del cratere sismico. Grazie alla collaborazione con la Struttura per la prevenzione antimafia, rafforziamo la nostra capacità di intercettare e contrastare ogni tentativo di infiltrazione criminale», ha dichiarato il commissario straordinario Castelli.
«L’accordo rappresenta un ulteriore passo avanti nel percorso di collaborazione già attivo con il commissario straordinario Castelli, con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti a tutela della legalità e della trasparenza nel processo di ricostruzione. Il potenziamento delle attività di prevenzione antimafia passa attraverso il consolidamento della conoscenza dei cantieri effettivamente attivi – pubblici e privati – e l’individuazione tempestiva delle potenziali criticità», ha sottolineato il prefetto Canaparo, evidenziando come questo tipo di iniziative testimoniano l’impegno nel promuovere una sinergia sempre più efficace tra la Struttura, i gruppi interforze antimafia delle dieci prefetture del cratere sismico, la Direzione investigativa antimafia, il Gruppo interforze antimafia centrale presso la direzione centrale della Polizia criminale e tutte le Forze di Polizia.
Il protocollo d’intesa sarà operativo per tutta la durata della gestione commissariale. Si inserisce nel quadro delle misure previste dall’ordinanza n.216 del 27 dicembre 2024 dedicate al controllo, alla sicurezza e all’innovazione nei cantieri della ricostruzione.
www.interno.gov.it è stato pubblicato il 1970-01-01 01:00:00 da
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