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Non c’era il metodo camorristico. O, almeno, non per la tentata estorsione di quella sera. Per il resto, sì. Per la Sezione del Riesame del Tribunale di Salerno, il litigio al bancone del Dolcevita non ha avuto quel peso criminale che, secondo la Direzione distrettuale antimafia, avrebbe dovuto valere l’aggravante del metodo mafioso.
Una parte della contestazione, insomma, cade. Ma i fratelli Damiani restano in carcere. Il collegio delle impugnazioni in materia di libertà…
www.lacittadisalerno.it è stato pubblicato il 2025-06-28 10:44:03 da Carriero

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