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La discussione si è conclusa oggi, con l’ultimo incontro fra le segreterie di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Autorità di sistema portuale del Mar ligure occidentale che ha fugato i timori dei sindacati. I terminalisti genovesi pagheranno entro la fine di gennaio l'”una tantum” di 1.078.000 euro, a valere sulle tariffe del 2023: un adeguamento salariale per i lavoratori, soci operativi, della Compagnia Unica Paride Batini.
“I terminalisti rispetteranno l’intesa raggiunta lo scorso agosto fra Culmv e la sezione terminal operators di Confindustria Genova e sancita dal verbale di incontro fra noi e l’Autorità portuale” commentano soddisfatti i sindacati che nei giorni scorsi avevano fatto scattare l’allerta, avviando una serie di incontri, paralleli a quelli fra Culmv e terminalisti, proprio per verificare che l’impegno a erogare l’una tantum, il cui pagamento era previsto nella prima decade di gennaio, fosse rispettato. Ci sarà probabilmente uno slittamento di qualche settimana, ma la conferma è arrivata.
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