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All’Eremo di Sant’Antonio di Niasca si aspettavano l’arrivo di una ventina di persone, per partecipare alla messa in onore di Sant’Antonio Abate, il patrono degli animali. Invece ne sono arrivate un centinaio: tutte con l’idea di stare partecipando alla vera festa di inaugurazione dell’Eremo salvato dalla rovina, oltre che alla messa in onore del Santo. A celebrare la funzione religiosa è stato il parroco di Portofino, don Alessandro Giosso: l’Eremo sorge infatti sul territorio parrocchiale portofinese. Assenti i rappresentanti dell’amministrazione comunale di Portofino: c’erano però Guglielmo Caversazio, sindaco di Santa Margherita, ed Andrea Turrin, consigliere con delega a turismo e cultura del comune di Santa. Forse perché un terzo dei presenti erano gitanti e turisti lombardi, ma gli altri venivano tutti da Santa.
Don Alessandro ha celebrato la messa su un tavolo di legno popolare, antico e…
www.levantenews.it è stato pubblicato il 2025-01-20 00:51:52 da Paolo Fizzarotti (testo e foto)

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