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PISTOIA – Una “Intelligenza naturale” per recuperare la connessione con il mondo che ci circonda ed esplorare la natura attraverso uno sguardo diverso, letterario e sensoriale, capace di unire e riassumere più linguaggi.
Nel Museo dell’Antico Palazzo dei Vescovi a Pistoia è stato presentato il “numero zero” di “Intelligenza naturale”, il nuovo magazine di Vannucci Piante, frutto di una collaborazione con la Scuola Holden di Torino, prima scuola di scrittura e storytelling in Italia, nata nel 1994 e diretta da Alessandro Baricco, che ha curato per l’azienda pistoiese il concept narrativo e il coordinamento redazionale.
“Oggi presentiamo alla cittadinanza un progetto editoriale originale che si è avvalso della collaborazione di una realtà di alto livello come la Scuola Holden – ha spiegato Monica Preti, direttrice della Fondazione Pistoia Musei – il numero zero di questo nuovo magazine mi ha colpito soprattutto per la riflessione attorno al concetto di tempo, inteso come rispetto dei cicli biologici e rigenerativi in ambito naturale, secondo una concezione che era già stata compresa dalla nostra civiltà contadina e che invece oggi sembra messa in disparte. Vannucci Piante, azienda leader nel settore vivaistico e da sempre attenta al rispetto dell’ambiente e alla sostenibilità produttiva, ha voluto fin da subito porre l’accento su questo tema, che a mio avviso si può applicare anche al mondo dell’arte, dal momento che ogni opera d’arte si lega al tempo e al contesto in cui è nata, e ogni capolavoro ha bisogno del suo tempo per assumere una forma definitiva. Non è un caso che oggi pomeriggio ci troviamo in questo palazzo storico della città, dove ha sede un percorso museale che ci conduce alla scoperta della Pistoia medievale, in una perfetta commistione tra arte, architettura e natura, tre elementi capaci di vivere in perfetta simbiosi”.
Andrea Massaini, marketing manager di Vannucci Piante, si è soffermato sul valore della poesia, uno dei fili conduttori del progetto, che assegna alla voce dei poeti contemporanei e delle loro liriche le riflessioni e le emozioni di fronte al mondo naturale. “La poesia sembra oggi qualcosa di lontano, quasi di estraneo, ma è in realtà un mezzo potentissimo per comunicare ciò che proviamo ogni giorno, anche nelle situazioni più banali e quotidiane, dandoci la possibilità di emozionarci e di provare stupore”. Massaini ha poi letto una poesia sugli alberi composta dal poeta pistoiese Roberto Carifi, una delle voci più acute e sensibili della poesia contemporanea.

“Il titolo del progetto, Intelligenza naturale – ha aggiunto – è un rovesciamento di quella intelligenza artificiale di cui oggi si sente tanto parlare e che sta già cambiando in maniera radicale il nostro modo di vivere e di lavorare. Ci sono aspetti inquietanti nell’uso dell’intelligenza artificiale, il rischio è quello che possa portare a derive e soppiantare alla lunga l’intelligenza umana, con le sue imperfezioni ma anche la sua carica creativa. L’intelligenza naturale ci invita invece a ragionare e a riflettere con la nostra mente, ad ascoltare la voce della natura; come esseri umani siamo solo piccole spore di questo pianeta, siamo fortemente connessi a tutto quel mondo naturale che ci circonda, tuttavia per comodità o per mancanza di tempo non vogliamo ascoltare l’intelligenza naturale. Ma è l’unica che può salvarci e farci progredire”.
Raffaele Riba, scrittore e docente presso la Scuola Holden di Torino, ha sottolineato che “l’obiettivo di questo progetto è trovare un punto di vista per un racconto sull’universo di Vannucci Piante, ovvero la passione per un mondo fatto di creature viventi che vediamo crescere da piccoli semi a piante bellissime. Nell’individuare la chiave migliore per raccontare questo mondo, mi sono lasciato impressionare dalle piante, ho cercato di comprendere la differenza tra il tempo dell’uomo e il tempo della natura: noi cerchiamo in maniera affannosa di misurare, ingabbiare, scandire e imprigionare il tempo, invece visitando i vivai di Vannucci Piante ho imparato che il tempo è attesa, è percezione, è pazienza. Come una membrana ho osservato in maniera silenziosa e attenta, per poi cercare di dare vita a una narrazione su ciò che mi aveva colpito e affascinato”.

Il progetto editoriale si articola, in questa prima fase, con l’uscita di quattro numeri a cadenza semestrale, anche in lingua inglese, distribuiti gratuitamente e destinati prevalentemente al corporate dell’azienda. Il numero zero di “Intelligenza naturale” si compone di quattro sezioni o capitoli: “Tempo”, “Mani”, “Respiro” e “Città”, quattro parole-chiave utili per stimolare riflessioni attorno a questi concetti sempre in relazione al mondo delle piante della natura.
La rivista si chiude con un’immagine delle onde dell’oceano, che vogliono rappresentare in maniera simbolica sia il fluire continuo e incessante del tempo, sia l’idea di un “passaggio” verso i numeri successivi del progetto. Il prossimo numero, che uscirà a Pasqua, avrà il titolo-guida di “Radici”.
www.reportpistoia.com è stato pubblicato il 2025-01-18 15:57:13 da Andrea Capecchi

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