«Prima del Peba serve il piano di eliminazione dei comportamenti scorret…


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«Nei giorni scorsi gli assessori Fantini e Corvi hanno presentato, in Commissione consiliare e poi ai cittadini, il Peba, il Piano Eliminazione delle Barriere Architettoniche. Un piano di straordinaria importanza che punta a risolvere i problemi di chi, per Dna, età avanzata, fatalità, convive con le conseguenze fisiche, psicologiche e soprattutto pratiche che derivano da una disabilità certamente non voluta». Lo dice il consigliere comunale di Alternativa per Piacenza, Luigi Rabuffi. «Il corposo documento, una “cassetta degli attrezzi” di migliaia di pagine, individua e analizza i tanti ostacoli che si frappongono fra una “vita normale” e una “vita ad ostacoli”, proponendo soluzioni adeguate (e innovative) per gli edifici pubblici e per i percorsi utili a raggiungerli. Una “cassetta degli attrezzi” che, per dimensionamento economico e ricchezza di proposta, accompagnerà negli anni a venire questa e le prossime amministrazioni, aiutandole a progettare e a realizzare con coerenza sedi comunali, uffici, marciapiedi, giardini, piazze, viabilità. Ma non solo. Sarà certamente uno strumento utile a stimolare analoghe soluzioni per le iniziative urbanistiche di carattere privato, con l’obiettivo di generare un modello di comunità realmente solidale».

«Il percorso, per arrivare a tanto, è quindi avviato e merita certamente un grande plauso, a dimostrazione dell’elevato livello di civiltà e di coesione sociale che si vuole raggiungere. C’è quindi da essere ottimisti? A questa domanda vorrei rispondere affermativamente, se non fosse che la “barriera architettonica” più difficile da rimuovere alberga purtroppo nei comportamenti delle persone, troppo spesso bravissime a predicare bene e invereconde nel razzolare male». «Auto parcheggiate ovunque. Posti auto per disabili occupati dai furbetti col pass della nonna. Biciclette, monopattini, moto e motorini lasciati sui marciapiedi. Bidoni e bidoncini della raccolta differenziata dimenticati all’ingresso delle abitazioni. Deiezioni animali ma anche umane non raccolte. Fronde degli alberi sporgenti.  Queste ed altre insidie, per chi porta il peso della disabilità, rappresentano oggi, purtroppo, la normale quotidianità».

«E dire che si tratta di comportamenti facilmente superabili. Basterebbe che ciascuno di noi assumesse atteggiamenti responsabili, imponendo a sé stesso ed ai più giovani di rispettare, con piccole azioni e gesti quotidiani, la disabilità altrui. Quella disabilità che certamente nessuno di noi vorrebbe prendersi… E allora, in attesa che il Peba diventi la nostra “stella polare” mi sia consentito fare una proposta a tutte le piacentine e i piacentini: dotiamoci del Pecs “Piano Eliminazione dei Comportamenti Scorretti”. Un Piano (immaginario) a costo zero, immediatamente attuabile, che possiamo scrivere tutti insieme con l’inchiostro del buon senso e della consapevolezza.  I valori concreti di una comunità matura e solidale».

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www.ilpiacenza.it è stato pubblicato il 2025-01-18 13:07:37 da


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