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Primo intervento cardiaco in Italia
di ‘Ross-Pears’. La procedura prevede che all’intervento di
Ross, che consiste nell’autotrapianto della radice polmonare in
sede aortica, sia abbinato il posizionamento di un supporto
personalizzato esterno in polietilene creato su ricostruzione 3D
da angio-TAC della radice polmonare del paziente. E’ stato
compiuto all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova su un ragazzo
di 23 anni con vizio congenito della valvola aortica, associato
a dilatazione dell’aorta ascendente e della radice aortica.
Il supporto esterno non è un dispositivo industriale prodotto
in larga scala, ma viene costruito ad hoc in laboratorio,
riproducendo esattamente la morfologia e la struttura dalla
radice polmonare del paziente. L’intervento è stato compiuto dal
dottor Guido Michielon, punto di riferimento internazionale per
la cardiochirurgia pediatrica, che si è specializzato negli
Stati Uniti ed ha esperienze professionali a Boston,
Philadelphia, Groningen e al Bambin Gesù di Roma. “Si tratta di
un avanzamento dell’intervento di Ross, che da solo porterebbe a
una progressiva dilatazione della valvola con necessità di nuovo
intervento chirurgico. La combinazione con il supporto esterno
su misura permette invece di stabilizzare la radice polmonare,
trapiantata in sede aortica, assicurando l’ottima funzione della
nuova valvola aortica nel tempo”, spiega Michielon.
Il medico ha compiuto anche un altro intervento di grande
complessità su un bambino di 6 mesi affetto da cardiopatia
congenita complessa e giudicato non operabile in Gran Bretagna:
era destinato a trapianto di cuore. “Fondamentalmente si tratta
di una forma molto complessa di sindrome del cuore sinistro
ipoplasico con insufficienza valvolare. Per il piccolo ho
eseguito due interventi combinati in un’unica procedura
associata a plastica valvolare tricuspide, ad alta
complessità”.
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