Dall’isola di Arturo alla città dei Sette Colli e a quella della Leonessa. Napoli, Palazzo Reale. All’ingresso c’è il Man di Amanda Parer, l’opera del gigante che si ispira al Pensatore di Rodin, dà il benvenuto agli ospiti: c’è da salutare il passaggio di consegna da Procida alle nuovi capitali della cultura italiane per il 2023, Bergamo e Brescia, presenti all’appuntamento con i rispettivi sindaci.
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A sancire il passaggio di testimone di una esperienza che ha dimostrato di rappresentare anche un significativo impatto economico, c’è il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano che annuncia la sua presenza a Bergamo dopodomani, mentre il presidente della Repubblica Mattarella sarà a Brescia. «È stata una scelta – dice riferendosi alle due città lombarde – fatta per decreto e legata a un fatto storico rilevantissimo. Parliamo infatti delle due province che sono state maggiormente colpite dalla prima ondata della pandemia. Sono città importanti da un punto di vista imprenditoriale ma che hanno anche delle eccellenze da un punto di vista culturale e artistico. Questo significa sottolineare la rinascita che avviene attraverso la cultura». Cita Silvio Spaventa, esponente dell’hegelismo napoletano, eletto senatore in quel di Bergamo come collante tra Nord e Sud e poi ricorda un episodio storico per spiegare la bontà della scelta fatta: «Alcide De Gasperi nell’immediato dopoguerra – racconta il ministro – decise uno stanziamento straordinario per far ricostruire la Scala di Milano. All’epoca molta gente non aveva la casa, molti edifici erano stati bombardati e ci furono critiche alla scelta di De Gasperi di ricostruire la Scala mentre c’erano tanti che vivevano nelle baracche. De Gasperi rispose che bisognava far rinascere il Paese, e che si doveva cominciare dai simboli della cultura. Far rinascere le province di Bergamo e Brescia rispetto alla tragica scia di lutti che ci sono stati significa quindi ripartire dalla cultura, che può essere uno strumento di resilienza e di ripartenza».
Video Newfotosud, Renato Esposito
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Ma si può sapere una volta per tutte di che cultura parlano ? Quella del : viva gli immigrati ma non a casa mia ? Quella dello : studio in Italia e vado a lavorare all'estero ? Quella del : viva la pace e le armi che fabbrico te le do' a prezzo "calmierato" ? Quella del diabete e del ginocchio valgo ? Quella che a 13 anni sono già alto un metro e ottanta grazie agli ormoni che prendo per affrontare i "bulli" e cosa vuoi che sia se il cuore non pompa a sufficienza ? Ma si può sapere di cosa stanno parlando ? ….. E da anni …. ?
✌️✌️✌️
Embeee