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Una procura speciale firmata prima della delibera ufficiale. È questo il punto attorno a cui si è accesa la polemica che ha infiammato il Consiglio comunale di Manfredonia, con l’opposizione che parlò apertamente di “atto falso” ipotizzando una responsabilità penale per il sindaco Domenico La Marca e l’avvocata comunale Teresa Totaro.
Secondo quanto denunciato dai banchi della minoranza, il 15 gennaio 2024 sarebbe stata firmata una procura speciale per costituirsi in giudizio in due procedimenti legali, ma la delibera di giunta che autorizzò tale conferimento portava la data del 20 gennaio, ovvero cinque giorni dopo. Uno dei due giudizi in questione riguardava un procedimento in cui l’avvocato di controparte era Angelo Salvemini, già assessore comunale.
“Procura firmata prima dell’atto ufficiale”
“In quella delibera – disse l’opposizione – è stato affidato l’incarico il 20 gennaio per costituirsi in una causa con udienza fissata per il 17 gennaio. Si sarebbe dunque andati in contumacia, ma poi è spuntata la procura del 15 gennaio che richiama una delibera ancora inesistente. È falso ideologico, un reato”.
Il documento non solo venne firmato in assenza dell’atto autorizzativo, ma mancava anche del parere di regolarità tecnica. Inoltre, non venne fatto alcun riferimento in delibera alla procura già rilasciata. L’opposizione preannunciò la trasmissione degli atti al segretario comunale e alla Procura della Repubblica: “È una condotta grave, segno di leggerezza amministrativa e opacità politica”.
Salvemini: “Un atto falso. E il consiglio di disciplina mi ha dato ragione”
Sulla vicenda è intervenuto duramente anche Angelo Salvemini, avvocato e parte coinvolta in uno dei giudizi al centro dello scontro. “Il sindaco La Marca e l’avvocata Totaro – ha dichiarato – fecero un esposto contro di me e l’avvocato Di Staso al Consiglio dell’Ordine e alla Procura, sostenendo che avessimo violato la legge pubblicando una procura alle liti in un fascicolo giudiziario. Ma è falso”.
Secondo Salvemini, Di Staso aveva semplicemente illustrato in Consiglio comunale ciò che era agli atti: una procura con riferimento a una delibera non ancora esistente. Il Consiglio Distrettuale di Disciplina dell’Ordine degli Avvocati di Bari ha archiviato il procedimento con formula piena, rilevando l’assoluta infondatezza dell’accusa.
Nel documento ufficiale del 5 giugno 2025, si legge: “Non si ravvedono estremi di illecito disciplinare. L’iscritto ha solo evidenziato un’anomalia contenuta in una procura. Non ha divulgato atti riservati né violato il codice deontologico”.
Salvemini affonda ancora: “Invito il sindaco e l’avvocata del Comune a occuparsi dei problemi reali di Manfredonia, perché a inseguire Salvemini sono già in tanti, anche alcuni loro parenti”.
Ufficio legale nel mirino
La questione si inserisce in un contesto di crescente tensione sull’operato dell’ufficio legale comunale. Teresa Totaro, “moglie del finanziere che ha seguito in prima linea le indagini a mio carico nell’ambito dell’operazione Giù le Mani”, ha ricordato Salvemini, è già stata oggetto di critiche sul suo operato nel recente passato.
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Leggi tutto l’articolo Procura firmata prima della delibera: bocciato l’esposto di La Marca e Totaro contro Salvemini
www.immediato.net è stato pubblicato il 2025-07-09 10:22:10 da Francesco Pesante
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