Regionali, riunione fiume dei vertici provinciali FdI: i 5 candidati sul tavolo e la “mina vagante” Brunetto

Regionali, riunione fiume dei vertici provinciali FdI: i 5 candidati sul tavolo e la “mina vagante” Brunetto


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Provincia. Sono ore di grande fermento all’interno del coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia in vista delle elezioni regionali, in programma a fine ottobre. Ieri sera, nel corso di una riunione fiume durata circa tre ore, sono stati discussi i nomi dei cinque candidati che hanno confermato la loro disponibilità a partecipare alla prossima tornata elettorale.

Un passaggio più formale che sostanziale, anche perché i nomi dei potenziali candidati in corsa circolano ormai da tempo. In particolare, si parla di Luana Bezzi (già candidata consigliere a Varazze), Alberto Delfino (coordinatore delle Valli Ingaune di FdI), Rocco Invernizzi (assessore FdI ad Alassio),  Filippo Marino (coordinatore FdI Savona) e Antonella Tosi (candidata alle ultime elezioni europee con FdI).

Questi sono i cinque nomi in rampa di lancio, ai quali però vanno aggiunti anche quelli di Angelo Galtieri (vicesindaco di Alassio) e Massimo Arecco (consigliere comunale e già vicesindaco di Savona), che tuttavia non dovrebbero far parte della partita per evitare sovrapposizioni territoriali con altri candidati più sicuri. Sicuri, almeno fino a prova contraria, per due motivi principali.

In primis, il coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia non ha potere decisionale sulle investiture ufficiali per le regionali. Nei prossimi giorni, la questione passerà a Matteo Rosso, coordinatore regionale del partito di Giorgia Meloni. Ma l’ultima parola potrebbe non spettare nemmeno a Rosso, in particolare per quanto riguarda le tre candidature maschili.

Il motivo è semplice e si può riassumere in due parole: Brunello Brunetto. L’attuale consigliere regionale della Lega e presidente della seconda commissione salute e sicurezza sociale ha recentemente annunciato che non si ricandiderà per il rinnovo dell’assemblea legislativa ligure del prossimo autunno, almeno non nelle file del Carroccio.

brunello brunetto

Ed è qui che si inseriscono le voci che danno Brunetto come possibile candidato per Fratelli d’Italia alle prossime regionali. Se Bezzi e Tosi (le candidate femminili di FdI nel savonese) possono stare tranquille, lo stesso non si può dire per Invernizzi, Delfino e Marino.

“In casi come questo, quando si parla di nuove adesioni a questo livello – spiega il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia Claudio Cavallo ai microfoni di IVG – la competenza è esclusivamente nazionale, come dice il regolamento”. In altre parole, potrebbe essere lo stesso presidente del Senato Ignazio La Russa a decidere se accettare la candidatura di Brunetto in sostituzione di uno dei tre nomi della rosa savonese di FdI.

E su questo aspetto Cavallo puntualizza: “Sono un uomo di partito e, se il partito riterrà vantaggioso per il risultato elettorale accogliere nuovi inserimenti, non avrò nulla da eccepire. Fratelli d’Italia è cresciuta molto negli ultimi anni e si è aperta anche a diverse sensibilità”.

Al momento quindi gli unici nomi sicuri sembrano essere quelli di Bezzi e Tosi, mentre per Invernizzi, Marino e Delfino la navigazione è ancora a vista. Ciò che è certo per ora è che Brunetto potrebbe ripartire dalle 3.733 preferenze personali ottenute nelle elezioni regionali di quattro anni fa.

Ma cosa ne pensano i tre diretti interessati di un eventuale ingresso “last minute” di Brunetto in FdI? 

Secondo Alberto Delfino, il nome di Brunetto “è una voce che gira da tempo, e tutto è possibile. Se devo esprimere la mia opinione, ritengo che il nostro partito sia troppo serio per accettare candidature dell’ultimo minuto da parte di persone che non hanno alcuna storia con FdI e che puntano solo a ottenere un posto. D’altro canto, ritengo abbastanza serio lo stesso Brunetto e non penso che accetterebbe di entrare in un partito che ha un’ideologia e una filosofia molto diversa dalla Lega, in cui ha militato fino a 15 giorni fa”.

Alberto Delfino

Più ampia la visione di Rocco Invernizzi: “Ho messo a disposizione la mia candidatura al partito, e ora spetterà ai livelli regionali decidere i nomi da candidare. Io ho offerto la mia disponibilità, senza mai nascondermi, mettendo a disposizione l’esperienza di 20 anni come assessore ad Alassio. Qualunque sia la decisione, sono pronto a fare campagna elettorale per il partito”.

Alassio Rocco Invernizzi

Limpido il pensiero di Filippo Marino: Non ho nulla contro Brunello Brunetto, che considero una persona competente e rispettabile – spiega – e non mi permetterei mai di esprimere giudizi personali, anche perché non ci sono questioni personali in gioco. Credo che la politica debba essere un esempio di correttezza e lealtà. Dopo essere rimasto fuori dalla politica per otto anni, faccio parte da quattro anni di un partito che ha fatto della correttezza e della trasparenza la sua bandiera. Per questo, spero che certe dinamiche non si verifichino”.

Filippo Marino

“Non lo dico per me stesso. Non ho problemi economici né necessità di ottenere una poltrona. Mi affido a ciò che il partito riterrà più opportuno, ma se si vuole dare credibilità alla politica, questi ‘paracadutismi’ non dovrebbero accadere. Sono situazioni come queste che allontanano molti elettori dalle urne”, conclude Marino.



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