Riforma degli Istituti Professionali: ecco cosa cambierà


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Ne parlano i vertici di Coverfop

VERCELLI – Lo scorso 31 luglio la Camera ha approvato in via definitiva il Ddl di riforma dell’istruzione tecnico-professionale, che introduce il modello della filiera del 4+2. Ne parliamo con Claudio Osenga, direttore di Coverfop.

Quali sono le novità che introduce la riforma?

“La riforma, che ha comunque ancora necessità di alcuni passaggi burocratici come i decreti attuativi e le successive concertazioni con le Regioni, introduce un principio importantissimo. Per la prima volta i percorsi di scuola superiore tecnici, quelli professionali e i percorsi di istruzione e formazione professionale regionale (IeFP) sono citati e legati in uno stesso provvedimento e esplicitamente (implicitamente la parità di valore del titolo è effettiva da più di dieci anni) è riconosciuta pari dignità”

Ci fa capire meglio con qualche esempio concreto.

“Fino a ieri gli studenti dell’IeFP se volevano iscriversi ad un ITS (Istituto Tecnico Superiore) o accedere all’Università dovevano frequentare un ulteriore anno integrativo. E sostenere l’esame di maturità e un esame preliminare. Il comma quarto dell’art.25 prevede la possibilità dell’iscrizione diretta ad un Istituto Tecnico Superiore senza altre necessità di anni o percorsi integrativi. Il comma quinto, che ha però a mio avviso necessità di ulteriori norme attuative, prevede che a regime la riforma consentirà agli studenti dei percorsi quadriennali di sostenere direttamente l’esame di Stato, e quindi di accedere ad ogni percorso successivo (università) ad esso legato.”

La riforma inizierà ad essere attuata quando?

“Qui si entra in un terreno più incerto. Mancano almeno due decreti attuativi, che dovranno essere scritti tra Ministeri diversi e con l’intesa della Conferenza delle Regioni. In teoria entro il 31 dicembre 2024, diciamo che se prende corpo entro la fine del nuovo anno scolastico sarà comunque un ottimo risultato. Nell’immediato già scrivere che i sistemi sono un tutt’uno e che debbono essere favoriti i passaggi tra le scuole (già da oggi ndr) aiuterà a ridurre il fenomeno della dispersione e delle scelte orientative sbagliate che portano a insoddisfazioni ed insuccessi scolastici”


La riforma introduce anche i cosiddetti “Campus”. A risponderci è la Linda Barbolan, presidente di Coverfop.

“I campus sono delle reti, che collegano l’offerta complessiva. Delle strutture territoriali formalizzate in cui le scuole, l’Università, le aziende, gli Enti territoriali lavorano per lo sviluppo della filiera affinchè sia effettivamente a sostegno del territorio. Sicuramente ci lavoreremo. Se la riforma, come sembra, ci consentirà di esserne il motore non ci tireremo indietro, anzi come sempre saremo tessitori e innovatori.”

Siamo di fronte ad un momento importante ed è chiaro come le scuole professionali attendano gli effetti della riforma per valorizzare i loro percorsi. Quello che sicuramente si comprende è…

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www.vercellinotizie.it è stato pubblicato il 2024-08-25 19:19:24 da Andrea Borasio


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