Robert Plant torna a suonare a Bari e viene immortalato a cena in centro


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BARI – Robert Plant torna a Bari. A distanza di 14 mesi, dopo l’entusiasmante live tenuto ad agosto 2023 sulla Rotonda Paolo Pinto della Fiera del Levante a Bari per il Locus Festival, il frontman dei mitici Led Zeppelin torna questa sera (alle 21.30) per chiudere l’edizione 2024 in uno dei tempi della musica e del teatro italiano, il Teatro Petruzzelli. Una data particolare che, oltre a sancire la seconda volta barese del cantante inglese, registra l’inizio della nuova tournée di Plant con il progetto «Saving Grace». Ma è anche il concerto che chiude la 20esima edizione del Locus Festival realizzata da Bass Culture, una manifestazione che quest’anno ha ottenuti straordinari consensi e risultati strepitosi a iniziare dalle 60mila presenze insieme praticamente alla totalità di sold out dei live. L’idea di far tornare Plant a Bari nasce proprio da una sua affermazione fatta nel 2023 quando il cantante affermo: «Bari è una bellissima città, come straordinario è anche questo teatro: mi piacerebbe tornare e suonarci dentro». Dopo quella sua affermazione, agli organizzatori del Locus non hanno fatto altro che accogliere quella sua richiesta, quindi riportarlo nel Capoluogo con la prima assoluta del suo nuovo tour. E nelle scorse ore ha anche apprezzato la cucina locale, immortalato a cena al ristorante Ai2Ghiottoni.

«Il signore della voce», che per anni insieme a John Bonham, Jimmy Page e John Paul Jones ha segnato profondamente la storia della musica rock, adesso è un signore di 76 anni che ha deciso dedicarsi a un repertorio al quale si sente più vicino in questo momento della sua vita. «Saving Grace», infatti, è il progetto che vede sul palco Plant con Suzi Dian (voce), Oli Jefferson (percussioni), Tony Kelsey (mandolino, baritono e chitarre acustiche) e Matt Worley (banjo, chitarre acustiche e baritono, cuatro), il cui debutto risale all’inizio del 2019 con una serie di concerti a sorpresa in piccoli locali in Inghilterra, Galles e Irlanda e, successivamente, un trio di date nel Regno Unito a supporto dello storico gruppo folk rock britannico Fairport Convention. Il repertorio viaggia tra folk britannico e americano, spiritual, blues tradizionale e black music.

Ci sono anche diversi omaggi ad altri artisti come nel caso dei Low di Everybody’s Song, i classici Moby Grape con It’s a Beautiful Day Today, di Angel Dance dei Los Lobos, House Of Cards, di Richard & Linda Thompson, Doc Watson, Donovan e di tradizional come The Cuckoo e Gospel Plow, già presente nel repertorio dei Led Zeppelin. Nel live non mancano i Led Zeppelin, quelli di Friends, Rain Song, Four Sticks o ancora quelli che si tuffano nel folk come Gallows Pole, anche se in scaletta non escludiamo qualche piccola sorpresa come potrebbe essere Kashmir, brano che più volte Plant ha definito «la canzone dei Led Zeppelin per eccellenza». Staremo a vedere. Di sicuro rivedere Robert Plant all’interno del teatro Petruzzelli sarà un’ulteriore emozione per tutti i suoi fan, ma anche un modo per omaggiare una delle più grandi voci della storia della musica, quella che ha entusiasmato milioni di ammiratori in tutto il mondo. Una voce che, nonostante in tempo, continua a far vibrare le nostre vene e battere i nostri cuori.



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www.lagazzettadelmezzogiorno.it è stato pubblicato il 2024-10-08 18:48:24 da Redazione online


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