Sabato con Startè che presenta il catalogo della mostra “Ten”


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Sarà presentato sabato 18 novembre alle ore 18, presso la sede dell’associazione culturale Startè, in piazza Europa 16, il catalogo della mostra Ten, realizzata in occasione dei dieci anni dalla scomparsa di Fabio Maria Linari con il patrocinio della fondazione Pio Manzù.
“Abbiamo deciso, insieme ad Alberta Intellisano, moglie dell’artista, di presentare il catalogo, edito da Brain srl e realizzato graficamente da Marco Condotti, durante il finissage della mostra inaugurata nel mese di ottobre – precisa Paolo Asti – presidente di Startè – concludendo così nel migliore dei modi l’omaggio che abbiamo voluto dedicare a Fabio insieme ai dieci artisti che, con un’opera ciascuno sono presenti in mostra. Il catalogo contiene, oltre alle immagini delle opere di Fabio Maria Linari esposte insieme a quelle di Massimo Angèi, Giacomo Callo, Marco Casentini, Giovani Frangi, Alberta Intellisano, Giacomo Linari, Alessandro Ludi, Giovanni Testori, Simone Torri e Francesco Vaccarone, testi di Valerio Cremolini, Enrico Formica e Giacomo Manzoni Manzù, oltre a quello di Paolo Asti, curatore della mostra.
“Felicissima l’intuizione di intitolare Ten questa mostra, che a dieci anni dalla sua scomparsa ne tiene desto il vissuto artistico, al centro di un ideale e, ritengo, appassionato dialogo con le dieci opere esposte. Tutto questo concorre ad affermare come sia oggi ben vivo il legame con la sua entusiasmante voglia di conoscenza, che lo conduceva a viaggiare non solo realmente, ma anche grazie alla sua mente sognante, verso chissà quanti approdi sconosciuti. È stato, a proposito, sottolineato come gli occhi indaganti di Fabio, la sua voglia di infinito, facessero trasparire il “fondo romantico della sua anima”, rivelato nei temi sviluppati in diversi e mai improvvisati cicli pittorici” dice Valerio P. Cremolini.
Enrico Formica lo racconta: “Dieci anni dopo ci ritroviamo e l’emozione è la stessa. L’idea laica di immortalità dipende foscolianamente dall’intensità del ricordo di chi resta, e da questo punto di vista Fabio può stare tranquillo: lo ricorderemo”.
ì”Fabio era un disegnatore eccezionale! Giovanni Testori ne espresse le doti in una conversazione privata con me. Così cominciammo a vedere alcuni suoi lavori e dopo un anno organizzammo una sua prima personale con i cartoni di New York, qualche anno dopo gli Aeroporti, poi i Pugili e infine le Porsche un lavoro su commissione a me particolarmente caro” racconta Giacomo Manzù
Conclude Paolo Asti: “La ricerca nel segno, capace di dare plasticità ai corpi scolpiti e, al contempo, alla tensione vissuta nello scontro, sono la testimonianza di ferite dell’anima che ha interpretato nella loro drammaticità. Ma nei corpi di Linari c’è anche il senso iconico che si trova nei ritratti a Muhammad Ali di Andy Warhol, la stessa vocazione capace di spingerlo a dipingere il nero della notte e la luce dell’alba e del tramonto, come quinte teatrali dei grattacieli newyorkesi. Nella pittura di Linari c’è confronto tra realismo e astrattismo quasi a ricordare le parole con cui Testori accese la scena artistica italiana: ‘La realtà non è il reale, non è la visibilità, ma la cosciente emozione del reale divenuta organismo…’”. Paolo Asti
Il tuo pensiero si mostra attraverso immagini visibili senza tempo. Il viaggio continua. – questa, in fine, la dedica in catalogo di Alberta Intellisano

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www.cittadellaspezia.com è stato pubblicato il 2023-11-15 14:41:32 da


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