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Ha creato vasta eco, ieri pomeriggio, la notizia che ha tenuto col fiato sospeso soprattutto il centro di Sanremo e che ha visto decine di poliziotti a caccia di un uomo che, secondo una telefonata giunta verso le 13 al 112, annunciava l’omicidio avvenuto nella ‘casa del vicino’.
Le voci che si sono susseguite nell’immediatezza dei fatti erano le più disparate: tra chi diceva di aver udito distintamente due spari a chi, addirittura, aveva visto un uomo in via Pietro Agosti con una pistola in mano. I fatti, poi ricostruiti dalla Polizia, hanno fortunatamente ridimensionato di molto quanto accaduto.
Cosa è successo lo sappiamo: qualcuno ha chiamato il 112 e ha dato l’allarme ma sembra che sia riuscito a farlo nel massimo dell’anonimato e con un numero virtuale che, di fatto non sarebbe rintracciabile. Il reato commesso, visto che ormai sembra chiaro che si è trattato di una burla ben architettata, è di procurato allarme.
La scientifica è al lavoro per cercare di capire chi, con tanta attenzione, sia stato capace di organizzare tutto ciò, ma non sarà facile proprio per come è stato architettato il tutto. Rimane incredibile come ci possa essere qualcuno che possa fare una cosa del genere, con tutti i rischi che ne possono derivare.
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