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Sara Campanella e Ilaria Sula sono le ultime due vittime di femminicidio nel nostro Paese. Giovani uccise da ragazzi che non accettavano un rifiuto. Ragazzi che, spesso, la stampa ha definito “dalla faccia pulita”, mentre i morti “lo avevano sottovalutato”.
Una narrazione del femminicidio che tende, in parte, a colpevolizzare la vittima e, al tempo stesso, ad umanizzare l’omicida.
Perché? E cosa si cela dietro questi femminicidi?
Difficile rispondere a queste domande. Potremmo…
www.ilcapoluogo.it è stato pubblicato il 2025-05-05 00:42:59 da Kristin Santucci

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