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PESARO – Anche il candidato a presidente della Regione Marche per il centrosinistra Matteo Ricci dice la sua sull’assenza del servizio di guardia medica ad Ancona e in altre città marchigiane, dove diversi turni rimangono scoperti per via dell’assenza di medici. «Quanto accaduto nel weekend ad Ancona – scrive l’europarlamentare – con la guardia medica chiusa, è uno scandalo dovuto alla crisi in cui versa la sanità marchigiana, dove a pagarne le spese sono i cittadini ed il personale sanitario».
Il Dem ricorda: «Lo stesso era successo anche a Civitanova, Trodica e Recanati senza alcun preavviso e dove, in quel caso, una donna si è dovuta recare fino all’ospedale di Macerata per un certificato». Invece «ad Ancona una bambina con febbre alta è rimasta senza assistenza per ore, costringendo i genitori a rivolgersi ai carabinieri e a spostarsi fino a Falconara, trovando, in fila con loro, altri pazienti arrivati da chilometri di distanza».
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Ebbene secondo Matteo Ricci «questi episodi non sono eccezioni. Sono la conseguenza di una gestione fallimentare da parte della giunta Acquaroli: medici in fuga, turni scoperti e totale mancanza di comunicazione ai cittadini. La sanità pubblica è un diritto fondamentale e non può ridursi a un servizio a singhiozzo. Serve un cambio di passo immediato: più risorse, più attenzione al territorio, più rispetto per chi lavora e per chi ha bisogno di cure». Insomma «c’è bisogno di un Governo regionale che vada a Roma a battere i pugni sul tavolo per chiedere che la sanità venga finanziata come merita e non che si rechi lì solo per prendere ordini. C’è bisogno di “un cambio di Marche” (è il suo slogan elettorale, ndr) perché la nostra regione merita una sanità vicina, efficiente e per tutti».
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-07-08 18:46:00 da

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