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ANCONA – Al via fino al 21 settembre prossimo con 20 addetti e una decina di mezzi, comprendenti anche una moto d’acqua e un nuovo battello superveloce di dieci metri, la campagna della Capitaneria di Porto di Ancona “Mare e laghi sicuri 2025” per garantire la sicurezza delle coste e la salvaguardia ambientale delle risorse marine. È stata annunciata oggi, all’indomani del suo avvio, dall’ammiraglio ispettore della Capitaneria Vincenzo Vitale, comandante del porto di Ancona e direttore marittimo delle Marche: effettuata in collaborazione con Vigili del fuoco, Guardia di finanza e Protezione civile, ha come scopo il rispetto delle regole del mare e delle spiagge. Con un parco mezzi che peraltro si è ampliato proprio per affrontare al meglio la stagione estiva, il momento più importante dell’anno.
«La missione prioritaria dei controlli – ha spiegato l’ammiraglio – resta quella di assicurare per l’estate che non ci siano conflitti tra la balneazione e la circolazione di natanti, assicurata pattugliando la costa di competenza della Guardia Costiera di Ancona compresa tra Marcelli e Senigallia; ma, allo stesso tempo, anche di garantire una navigazione sicura con accurati controlli su permessi e regolarità delle dotazioni di bordo». A questo si aggiunge quest’anno, a seguito dell’ordinanza che vieta la pesca dei moscioli selvatici a causa delle loro dimensioni troppo piccole: «Dopo l’ordinanza di qualche giorno fa – dichiara Vitale – è attiva sorveglianza speciale dedicata alla salvaguardia di quello che è un simbolo di Portonovo e di Ancona».
Il lavoro di monitoraggio sarà effettuato a 360° e riguarderà anche le autorizzazioni in possesso dei singoli stabilimenti balneari, l’abusivismo sul litorale, l’accessibilità delle spiagge e la sicurezza dei bagnanti fino alla valutazione sulla qualità delle acque e la regolarità della pesca passando per la tracciabilità dei prodotti ittici serviti. «Sono state 247 le sanzioni elevate nei quattro mesi di campagna dello scorso anno – ha ricordato l’ammiraglio – con un’incidenza che va dal 3 al 10% sui controlli fatti, riguardanti soprattutto il mancato rispetto dei limiti di distanza dalla costa nella navigazione. Nel corso degli anni, tuttavia – ha ricordato Vitale – la consapevolezza del rispetto delle regole da parte di chi solca il mare è considerevolmente aumentata e con essa la riduzione del numero delle sanzioni, anche grazie alle numerose campagne di prevenzione attuate in questo settore».
www.anconatoday.it è stato pubblicato il 2025-06-17 19:09:45 da

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