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Una delegazione della Fim Cisl Asse del Po era presente oggi a Bergamo alla manifestazione regionale, in occasione dello sciopero nazionale del settore metalmeccanico.
“Il settore metalmeccanico, spina dorsale dell’economia europea, che in Lombardia conta 44 mila imprese e oltre 500 mila addetti, si trova oggi a fronteggiare delocalizzazioni, chiusure di stabilimenti, perdita di competitività” commenta Monica Tonghini, Segretaria generale Fim Cisl Asse del Po.
“Eppure, invece di investire nel futuro, nell’innovazione, nella formazione e nel rafforzamento delle filiere produttive, troppe aziende Proseguono a scegliere la strada più semplice: risparmiare sui salari, comprimere i diritti, precarizzare i rapporti di lavoro.
Rinnovare il Ccnl è essenziale per dare stabilità e rilancio al settore industriale del Paese, ma anche per migliorare le condizioni di lavoro, i diritti e il salario delle lavoratrici…
www.cremonaoggi.it è stato pubblicato il 2025-06-20 13:50:58 da Laura Bosio

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