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L’Italia entra nell’era del diploma breve, quattro anni anziché cinque, ma nel nostro territorio c’è chi ha precorso i tempi: si tratta dell’istituto Spallanzani di Castelfranco che promuove l’esperimento a pieni voti
CASTELFRANCO EMILIA (Modena) – L’Italia entra nell’era del diploma breve, quattro anni anziché cinque, ma nel nostro territorio c’è chi ha precorso i tempi: si tratta dell’istituto Spallanzani di Castelfranco che promuove l’esperimento a pieni voti.
Allo Spallanzani si matura prima, forse per via delle spiccate competenze agronomiche – un anno prima, per l’esattezza, diploma in mano a 18 anziché a 19 come nelle altre scuole superiori. Ha fatto prima, l’Istituto professionale di Castelfranco Emilia, anche rispetto al Governo che ha recentemente varato il “Liceo del Made in Italy”: quattro anni anziché cinque con la possibilità di superspecializzarsi studiando altri due anni nei cosiddetti ITS, di cui il nostro territorio è ancora una volta pioniere. Una sola classe ha cominciato il corso “breve” allo Spallanzani due anni fa ma da allora il progetto è sempre più gettonato.
Nella recente classifica “Eduscopio” lo Spallanzani si è piazzato in alto proprio per la capacità di trovare subito un lavoro ai suoi diplomati, anche se circa il 50% si fa ingolosire – è il caso di dirlo – e prosegue gli studi all’università. Il territorio brama lavoratori freschi, meglio se preparati – altrimenti fa anche lo stesso a quanto pare: il Ministero dell’Istruzione piazza infatti Modena e l’Emilia-Romagna agli ultimi posti in Italia per abbandono scolastico, ossia per ingresso nel mondo del lavoro prima del diploma. Il motivo? La domanda. Tra ceramica, meccanica e agroalimentare d’eccellenza, senza contare tutto il resto, la caccia ai giovani lavoratori inizia presto. In questo senso un percorso superiore più breve, quadriennale anziché quinquennale, può rispondere prima alle esigenze delle aziende senza impedire ai ragazzi di ottenere l’ambito diploma.
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