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L’AQUILA – Il Tar dà ragione ad Ance L’Aquila sui prezzi applicati alle opere pubbliche e concede la sospensiva del bando di gara per l’affidamento di un consistente appalto di lavori su una scuola nel Comune di Pizzoli.
Nel ricorso i due presidenti provinciale e regionale Gianni Frattale ed Enrico Ricci hanno affiancato l’Ance con le proprie aziende la Edilfrair e la Ricci Guido SRL.
Il ricorso in particolare – si legge in una nota dell’Ance – è stato proposto avverso il bando della gara indetta dal Comune di Pizzoli, guidato dal sindaco Gianni Anastasio, per la demolizione e ricostruzione dell’Istituto Scolastico Don Milani nella frazione di Villa San Pietro, lamentando come l’illegittimo anacronismo dei prezzi e l’incongruo accorpamento di voci di prezzo del computo metrico estimativo rispetto al prezzario vigente precludesse alle imprese la possibilità di presentare una offerta seria ed equilibrata nel rispetto dei basilari principi fissati dal Codice appalti.
L’appalto non è mai stato assegnato proprio perché il ricorso è stato presentati subito dopo la pubblicazione della gara e ora il Comune, stazione appaltante, dovrà disporre una nuova gara con un’altra base d’asta.
Una decisione destinata a far rumore e ad aprire altri fronti in materia di costi.
“Inutili i tentativi da parte dell’Associazione dei costruttori, che da sempre si batte per la correttezza delle regole di mercato in favore delle proprie imprese associate, di ottenere un incontro con il sindaco per tentare una ragionevole mediazione, come spesso accaduto con altre pubbliche amministrazioni. Alle richieste formali di incontro è seguito un silenzio che ha reso inevitabile il ricorso all’autorità giudiziaria amministrativa”, scrive l’Ance.
Gianni Frattale ed Enrico Ricci erano stati di recente promotori di una massiccia campagna di sensibilizzazione avviata dallo scorso anno con un ciclo di sei seminari molto partecipati sul nuovo codice degli appalti che ha registrato presenze record da tutti gli uffici tecnici della PA.
Forte di questo successo Frattale commenta: “Si stanno invertendo i ruoli, di questi tempi siamo noi imprenditori a dover vigilare per il rispetto del Codice. Nel ciclo di seminari che abbiamo promosso abbiamo consegnato circa 2.000 codici a tutti gli operatori del settore; forse qualche amministratore farebbe bene a venirne a ritirare uno, è gratuito”.
Anche Enrico Ricci pone l’accento “su alcune pratiche scorrette, riguardo ai prezzari, a cui le imprese devono spesso adeguarsi pur di poter lavorare. È un rischio per le pubbliche amministrazioni che può portare al non completamento del lavori o ad attirare imprese scorrette che per rientrare nei costi trascurano la qualità delle opere o ancor peggio la sicurezza dei lavoratori. Interloquiamo spesso con le pubbliche amministrazioni per sensibilizzare sul rispetto dei prezzari, ma questa volta abbiamo trovato un muro di silenzio”.
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